Saluti romani alla sbarra Processo al via per cinque

Prima udienza, subito rinviata, per una manifestazione a Predappio del 2020

Saluti romani alla sbarra  Processo al via per cinque

Saluti romani alla sbarra Processo al via per cinque

I saluti romani, che hanno sollevato tante polemiche perché spesso appaiono in alcune celebrazioni e vari raduni, come quelli che annualmente si svolgono a Predappio a cura dell’Associazione Arditi d’Italia, in occasione degli anniversari mussoliniani, questa volta sono finiti sotto processo. Infatti, ieri mattina si è svolta presso il tribunale di Forlì la prima udienza del processo a cinque imputati, fra cui alcuni laziali ed emiliani, accusati di aver fatto i saluti romani a Predappio, durante la manifestazione del 26 luglio 2020, in occasione del 137° anniversario della nascita di Benito Mussolini. Quel giorno la manifestazione si svolse nel piazzale del cimitero di San Cassiano solo ‘in forma statica’ (cioè senza corteo), a causa della pandemia cxhe era scoppiata da pochi mesi. Gli imputati sono accusati di aver violato l’articolo 2 della Legge Mancino numero 205 del 1993, che punisce "chi ostenta emblemi e simboli che incitano alla discriminazione e alla violenza, durante manifestazioni pubbliche".

L’udienza, presieduta dal giudice monocratico del tribunale di Forlì Elisabetta Giorgi, si è occupata di alcune pratiche burocratiche. Poi l’avvocato dei cinque imputati, il forlivese Francesco Minutillo, ha formulato "un’eccezione di incostituzionalità della Legge Mancino", chiedendo i termini per poter depositare una memoria in favore dei suoi assistiti proprio su questo punto. L’udienza quindi è stata subito chiusa e il processo è stato aggiornato alla prossima, fissata per il 9 ottobre prossimo, quando saranno ascoltati due testimoni della difesa, presenti alla manifestazione di tre anni fa e che erano ammessi a testimoniare nella seduta di ieri. Sui fatti avvenuti il 26 luglio 2020 ha indagato la procura di Forlì in autonomia. Poi il gup ha rinviato a giudizio i cinque partecipanti alla manifestazione organizzata dagli Arditi, ritenuti rei di aver violato la Legge Mancino con i saluti romani.

Quinto Cappelli