Un podcast fa rivivere le sigle di una volta

I musicisti Gabriele Graziani ed Enrico Farnedi in radio (e sul web) reinterpretano i jingle più iconici: "Così li mostriamo in una nuova veste".

Un podcast fa rivivere le sigle di una volta

Un podcast fa rivivere le sigle di una volta

Si intitola ‘Quelli della domenica’ e il primo episodio è andato in onda lunedì alle 16.20 sulla radio svizzera italiana Rsi, ma il podcast con tutte le puntate è già disponibile e riascoltabile sulla pagina web dell’emittente.

Gli incontri, ospitati dal programma Biscrome di Sergio Albertoni, vanno a costituire un viaggio sonoro sul filo della memoria, guidato dal cantautore Gabriele Graziani e dal polistrumentista Enrico Farnedi, i quali, coraggiosamente, hanno preso in mano sigle tv, pubblicità, siparietti di avanspettacolo e li hanno riarrangiati. In questo modo il pubblico incontrerà jingle che suonano come vecchi amici, ma che, questa volta, avranno uno smalto nuovo: così, inevitabilmente, si favorisce l’adozione di lenti diverse su un fenomeno estremamente pop che rischia di venire sottovalutato, ma in realtà, se osservato da una prospettiva altra, può contribuire a raccontare uno spaccato di quella società del passato che è confluita in quel presente che conosciamo.

Una puntata dopo l’altra (in tutto gli episodi in cartellone sono 33 e le canzoni eseguite sono più di 40) si ascolteranno e analizzeranno motivetti celebri, intro di programmi iconici come Portobello o il Musichiere, cartoni indimenticabili come Capitan Harlok e Goldrake e tanto altro ancora, dal dopoguerra fino ad arrivare agli anni del boom economico.

"Le sigle – spiega Graziani – in origine erano il contenitore del programma vero e proprio. Noi cambiamo prospettiva e le trasformiamo in contenuto. Quei pezzi apparentemente banali sono frutto di un fine lavoro autoriale che spesso diamo per scontato, ma che anche i giovanissimi oggi stanno riscoprendo, specialmente grazie ai social. I nostri arrangiamenti, molto più essenziali rispetto a quelli originali – conclude il cantante – li mostrano in una veste nuova e, talvolta, danno loro un senso diverso, nel tentativo di toccare con delicatezza la corda della nostalgia senza, però, cedere alla tentazione di indulgervi troppo".

Sofia Nardi