"Un poliziotto della Questura asservito a Pini"

I pm forlivesi puntano il dito su figure "asservite" a Pini, che "all’interno di diverse istituzioni pubbliche locali e nazionali, su richiesta dell’ex parlamentare, garantivano la cura dei suoi interessi dall’interno dell’amministrazione di appartenenza". È così, per esempio, che viene coinvolto un altro di coloro che sono stati colpiti da una misura di custodia: Sergio Covato, dipendente della Prefettura di Ravenna (eletto consigliere comunale nel 2006 con Alleanza Nazionale, di cui era stato candidato sindaco). Nato a Catania, vive a Ravenna dal 1982. Collaboratore amministrativo del ministero dell’Interno, nel 2011 ha ricevuto la Stella al merito del lavoro. Il caso più macroscopico – ce ne occupiamo nel Qn – è quello di Marcello Minenna, ora ai domiciliari, ex direttore di Dogane e Monopoli, oggi assessore regionale in Calabria.

Poi sono citati Daniele Pino, carabiniere di stanza a Cotignola e poi in procura a Ravenna; nonché Salvatore Albano, poliziotto che invece lavora in Questura a Forlì. I loro casi sono trattati dalla procura di Bologna. Secondo le accuse, in particolare, Pini si rivolgeva ad Albano quando aveva bisogno di informazioni su qualcuno. Albano avrebbe compiuto così diversi accessi illeciti ai database delle forze dell’ordine. In cambio di una promessa: l’interessamento affinché venisse spostato dalla Scientifica alla Digos. Mossa compiuta materialmente dall’ex questore Loretta Bignardi, giudicata però estranea alle pressioni di Pini. È stata la Squadra mobile, comunque, a effettuare ieri gli arresti.