Vittorio Cicognani: "Riparto dall’auditorium. Dopo il Pnrr, pensiamo al mercato ortofrutticolo"

L’assessore ai lavori pubblici, confermatissimo, fa il punto sui cantieri: "In autunno sarà inaugurato lo spazio per la musica. Poi palazzo Albertini. L’area di viale Vittorio Veneto va riqualificata: vedrei bene una palestra".

Vittorio Cicognani: "Riparto dall’auditorium. Dopo il Pnrr, pensiamo al mercato ortofrutticolo"

Vittorio Cicognani: "Riparto dall’auditorium. Dopo il Pnrr, pensiamo al mercato ortofrutticolo"

di Marco Bilancioni

Vittorio Cicognani, lei è un’eccezione: mai in dubbio nei vari ‘totogiunta’, stesse deleghe dei primi 5 anni. Come ha vissuto il post voto?

"Contentissimo per la vittoria al primo turno: significa che la città ha apprezzato questa Amministrazione. Sono grato ai cittadini che ci hanno dato un nuovo mandato".

La sua presenza in giunta era blindata dal sindaco in persona: lei è al suo fianco da 15 anni e si appresta a farne altri 5. È stato necessario un momento in cui le ha comunicato la volontà di andare avanti o è avvenuto tutto tacitamente?

"Sono dipinto come un ‘fedelissimo’ del sindaco, ma non so se sia l’immagine corretta... Non c’era nulla di dovuto".

(in quel momento il sindaco Zattini passa vicino all’assessore e dice: "La presenza di Cicognani non è mai stata in discussione")

Lei è uno dei cinque della giunta, compreso Zattini, che non ha tessere di partito. Il civismo è stato il fattore decisivo?

"Tutti sono stati decisivi. I civici quanto i partiti".

Lei ha la possibilità di portare avanti il lavoro già impostato sui lavori pubblici. Facciamo il punto: cosa sarà pronto per primo?

"L’auditorium della musica all’ex Gil, in autunno. Anche a palazzo Albertini ci siamo quasi: abbiamo ragionato insieme alla Sovrintendenza su un nuovo ascensore adeguato alla funzione museale che l’edificio andrà ad assumere, ora siamo pronti per il rush finale".

Dove, invece, state per partire?

"Il quarto stralcio del San Domenico, con i lavori veri e propri dopo i vari rilievi. Entro fine estate si comincia. Parlando sempre di cultura, entro qualche mese inizierà la messa in sicurezza di palazzo Merenda".

Lavorate sul Palafiera con fondi Pnrr. Sarà pronto per la prima giornata del campionato di basket, in autunno?

"Sì, sarà assolutamente agibile. Il lavoro si divide in due stralci, che sono divisi, di fatto, dalla prossima stagione agonistica. Quindi il primo stralcio finirà quando dovrà iniziare il campionato 2024/25. Il secondo sarà la prossima estate, prima della stagione 2025/26".

Alcuni cantieri che, rispetto alle dichiarazioni iniziali, sono andati più a rilento: l’Hotel della Città.

"Non è stato possibile inserirlo nel Pnrr: non c’era un bando adatto a candidarlo. Questo ha inevitabilmente rallentato il percorso. Ma è una priorità per i prossimi cinque anni: dovremmo partire nel giugno 2025: importo 3-4 milioni, durata un anno".

Alla scuola media ‘Maroncelli’ dopo l’avvio delle ruspe sembra tutto fermo.

"Si è agito all’interno per rimuovere l’amianto: tutto come previsto. A breve avvieremo la demolizione vera e propria".

Avete rimosso la pensilina in piazza Saffi. In estate non doveva esserci un palco fisso?

"Non ce l’abbiamo fatta. Lo vedremo nell’estate 2025".

Fra due anni avrete terminato il Pnrr. Una priorità nuova?

"L’area del mercato ortofrutticolo su viale Vittorio Veneto, che va riqualificata".

Se n’è già parlato in passato. Meglio edilizia convenzionata sul modello dell’ex Universal sempre in centro, oppure una palestra polifunzionale?

"Io preferirei una palestra".

La priorità non dovrebbero essere le fogne?

"Un lavoro enorme. Ce ne occuperemo".

Corso della Repubblica ha avuto critiche estetiche. Non è troppo spoglio?

"L’arredo urbano, con verde e panchine, sarà l’ultimo aspetto che cureremo e sarà soprattutto nel tratto verso piazzale della Vittoria. A proposito di verde, vorremmo rendere più fruibile l’area dell’antico mercato del Foro Boario".

E come? I lavori stanno terminando, no?

"Sì. Ma abbiamo chiesto alla Sovrintendenza di poter abbattere, almeno in parte, i muri perimetrali. Lasciando magari alcune parti che li ricordino. Ma sarebbe un peccato dare l’idea di un’area chiusa, non fruibile".

Sul bilancio, vede nuove insidie dopo il boom dei rincari di qualche anno fa?

"Non abbiamo ancora capito cosa comporti il nuovo patto di stabilità. La priorità resta non aumentare le tasse: speriamo di riuscirci, perché l’inflazione, invece, continua ad aumentare".

E come potrebbe evitarlo?

"Penso a un nuovo ufficio per la riscossione dei mancati incassi. Penso per esempio alle multe non pagate: è importante essere veloci, più passa il tempo e più è probabile che la sanzione venga dimenticata".

Sul suo tavolo c’è anche la Fiera, con la possibile gestione insieme a Cesena. A renderla necessaria è il fatto che la Fiera non raggiunge da anni un milione di euro di fatturato.

"Speriamo che il Governo tenga conto del fatto che abbiamo vissuto anni particolari, dal Covid all’alluvione".