Zattini-bis al via: "Sono un po’ stanchino. Qualche giorno, poi la nuova squadra"

Ieri l’ufficializzazione della vittoria è stata l’occasione per fare il punto. Il sindaco cita il film ‘Forrest Gump’ e dedica il successo alla nipote: . "Mi aveva detto ‘nonno, mi raccomando, non perdere le elezioni’".

Zattini-bis al via: "Sono un po’ stanchino. Qualche giorno, poi la nuova squadra"

Zattini-bis al via: "Sono un po’ stanchino. Qualche giorno, poi la nuova squadra"

In un municipio stranamente silenzioso dopo il molto rumore dei giorni scorsi, ieri è iniziato il Zattini-bis con l’atto ufficiale della proclamazione. Tutto, in realtà, in Comune è come congelato: gli uffici sono aperti, ma non ci sono gli assessori, alcuni dei quali torneranno solo per portare via le loro cose. Quello che ha avuto luogo nella sala della giunta è stato un momento ufficiale senza pubblico che si è svolto nel giro di pochi minuti: tanto è bastato a formalizzare il risultato emerso dalle urne nel pomeriggio di lunedì.

A leggere la pratica è stato Emanuele Picci, il magistrato che ha presieduto l’ufficio centrale elettorale, il quale ha poi scambiato una stretta di mano con Gian Luca Zattini, nuovamente sindaco di Forlì. Poche parole da parte del primo cittadino riconfermato: "Posso solo esprimere grande soddisfazione. Per me è un’emozione rivivere ancora una volta questo momento che arriva dopo giorni non semplici". Zattini ha vinto le elezioni quattro volte: due a Meldola, ora due a Forlì. Poi – ha avuto modo di farlo già molte volte nei giorni scorsi – ringrazia i suoi compagni di squadra, i suoi elettori e la sua famiglia che gli è stata accanto. Dedica la vittoria alla nipote: "Mi aveva detto ‘nonno, mi raccomando, non perdere le elezioni’".

Solo un accenno alla prossima fase che lo aspetta: "Ora penseremo a creare la squadra, ma ai discorsi politici avremo tempo di pensare nei prossimi giorni". E poi fa un riferimento cinematografico: "Ora mi piacerebbe prendermi qualche giorno di riposo perché, come disse Forrest Gump nell’omonimo film, sono un po’ stanchino".

La cerimonia di ieri è la prima da 25 anni a non coincidere con un passaggio di consegne tra due diversi sindaci: l’ultima volta era successo nel 1999 quando fu Franco Rusticali a succedere a se stesso. Al termine dei suoi due mandati il ruolo fu ricoperto da Nadia Masini (2004), poi da Roberto Balzani (2009) che, però, scelse di non ricandidarsi e passò la sua fascia a Davide Drei (2014), suo ex assessore al welfare. Poi quasi esattamente cinque anni fa (era l’11 giugno 2019), Drei, anche lui non ricandidato, cedette il suo ufficio a Zattini. In quell’occasione gli lasciò anche un resoconto del suo mandato e una lettera personale in busta chiusa che aveva siglato ‘al sindaco’. La continuità del mandato di Zattini, oggi, ha reso superflue ulteriori cerimonie. Ora in Comune c’è di nuovo un sindaco ufficiale: il prossimo passo sarà quello di formare la giunta.

Sofia Nardi