STEFANO BENZONI
Sport

Forlì, Del Chiaro e Parravicini primi arrivi. Poi si lavora per due grandi colpi italiani

L’ex Pistoia sarà il pivot titolare, il play di Nardò per la panchina. Sfumato Zanelli, contatto con il capitano di Venezia Andrea De Nicolao

Forlì, Del Chiaro e Parravicini primi arrivi. Poi si lavora per due grandi colpi italiani

Forlì, Del Chiaro e Parravicini primi arrivi. Poi si lavora per due grandi colpi italiani

Due nuovi arrivi e una strategia diversa. Il mercato dell’Unieuro entrerà davvero nel vivo la prossima settimana quando si comincerà a capire la sorte dei giocatori ancora sotto contratto con Trapani e Trieste, vale a dire le due squadre salite in A1, ma già da queste prime schermaglie, fra voci, indiscrezioni e trattative più o meno abbozzate, si può intuire che il modo di approcciarsi e di proporsi del club forlivese è cambiato rispetto a un anno fa.

Intanto tre settimane dopo la fine della stagione con la sconfitta di Trieste, Forlì è vicina ad annunciare i suoi primi due acquisti: il centro di 2.06 Angelo Del Chiaro e il playmaker Matteo Parravicini, 1.87, entrambi nati nel 2001. Manca ancora qualche dettaglio alla doppia firma ma la trattativa è molto ben avviata e dovrebbe chiudersi ufficialmente nel giro di pochi giorni. Del Chiaro, che con la maglia di Pistoia ha ottenuto la promozione in A1 nel 2023 giocando in squadra con Daniele Magro, dovrebbe essere il centro titolare, mentre Parravicini – questa stagione a Nardò, ma vinse l’A2 con Scafati nel 2022 – dovrebbe essere il cambio del playmaker che coach Martino sta cercando di individuare. E qui si arriva al cambio di strategia.

Come detto dal presidente Giancarlo Nicosanti, l’obiettivo del mercato sarà alzare l’asticella delle ambizioni e provare ad imbastire un roster un po’ più competitivo, e per fare questo Forlì giocherà su ogni tavolo, anche su quelli di giocatori che un po’ per fama, un po’ (soprattutto) per stipendio e pretese economiche sembrano inavvicinabili. Deriva da qui l’offerta fatta ad Andrea De Nicolao, playmaker e capitano di Venezia, che con il club lagunare ha disputato la semifinale scudetto e ha ancora un anno di contratto, ma sarebbe disposto a cambiare squadra. De Nicolao è un giocatore importante, sarebbe un lusso per l’A2, e probabilmente tale è destinato a restare, ma solo il fatto di essersi approcciati a un giocatore così è significativo.

De Nicolao non è stato il solo ‘big’ a cui Forlì si è avvicinata, infatti c’è stato un contatto anche con Alessandro Zanelli che dalla A1 di Treviso si è trasferito poi a Scafati: sempre in A1, è comprensibile. Questo fa ben sperare della volontà del club di piazzare almeno un colpo importante nel reparto italiani, che siano essi playmaker, guardia o ala forte (l’ala piccola titolare sarà ancora Luca Pollone e il centro Angelo Del Chiaro).

Ovviamente i due ruoli degli americani andranno inseriti dopo aver chiuso il mercato italiano. Questo significa che se non si troverà un playmaker nostrano si potrebbe virare su un Usa nella posizione di numero 1. Fra i giocatori su cui Forlì (ma non solo) punterà ci sono quelli che le due neopromosse Trapani e Trieste non terranno, visto che al piano superiore possono inserire 5 o 6 stranieri. A Trieste i nomi su cui puntare potrebbero essere quelli del playmaker veterano Ariel Filloy (classe 1987), della guardia Luca Campogrande, dell’altra ala veterana (classe 1988) Giancarlo Ferrero e della guardia-ala tuttofare Lodovico Deangeli. In orbita siciliana ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta vista l’ampiezza del roster. Escludendo gli ex forlivesi Juan Carlos Rodriguez e Rei Pullazi, si potrebbe puntare sul sogno Matteo Imbrò, sulla guardia-ala Fabio Mian, sull’ala Marco Mollura e sull’atletismo debordante della guardia-ala Joseph Mobio già nel mirino dei principali club di A2.

Mentre Matteo Fantinelli – in uscita dalla Fortitudo e fra i preferiti di coach Antimo Martino – sembra diretto a Udine, sono ancora battute le piste che portano a Federico Mussini, guardia-play di 28 anni e gran tiratore, nonché a Lorenzo Caroti che non si sa se resterà a Udine.

Fra quelli con il contratto scaduto ma non ancora esclusi dal roster della prossima stagione, ci sono sempre Daniele Cinciarini e Todor Radonjic il cui rinnovo è legato alle eventuali dinamiche e incastri di mercato.

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