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Imola, "Così celebreremo il mondiale di Vittorio Adorni"

Dal 21 al 23 settembre manifestazione in autodromo con il campione iridato di ciclismo del 1968

di ENRICO AGNESSI
Ultimo aggiornamento il 24 agosto 2018 alle 07:06
Vittorio Adorni, mondiale di ciclismo su strada nel 1968 a Imola

Imola, 24 agosto 2018 – Un lungo weekend a mezzo secolo di distanza da quella mitica vittoria iridata ottenuta proprio in riva al Santerno, davanti a migliaia di spettatori. E poco importa se venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 settembre, quando in Autodromo è in programma l’attesa rievocazione dell’1 settembre 1968, l’anniversario del trionfo di Vittorio Adorni ai mondiali di ciclismo su strada sarà già passato da qualche settimana. L’importante è che la manifestazione, alla quale parteciperà l’intera squadra azzurra dell’epoca, si faccia davvero. «

Saranno tre giorni di festa», annuncia soddisfatto Nino Ceroni, che da un anno e mezzo ha in testa la pazza idea di far rivivere ad appassionati e non, giovani e meno giovani, quel pomeriggio di 50 anni fa. Il piano iniziale era quello di organizzare almeno una parte delle celebrazioni, vale a dire la consegna del Grifo e della cittadinanza onoraria ad Adorni (confermati il mese prossimo), già lo scorso maggio in occasione dell’arrivo in città della tappa del Giro d’Italia. Ma all’epoca, nonostante il campione del mondo del 1968 fosse presente a Imola per la corsa, il Comune era commissariato, le elezioni lontane meno di un mese, e dunque alla fine si è optato per il rinvio. E poi c’è stato il cambio di tutti gli amministratori in seguito alla vittoria alle urne del M5s: un passaggio di testimone durante il quale, però, il dialogo con Comune e Autodromo non si è mai interrotto.

Così, anche se in origine il weekend cerchiato in rosso sul calendario era il primo di settembre, con il clou delle celebrazioni in programma domenica 2, si è arrivati ugualmente a tagliare il traguardo. «Dei dieci che sono indossarono la maglia azzurra quel giorno, nove stanno ancora benissimo», racconta Ceroni. Oltre al compianto Vito Taccone, scomparso nel 2007, all’appello dovrebbe mancare alla fine solo Gianni Motta, a causa di un impegno all’estero. Si aspetta ancora il «sì» di Felice Gimondi, mentre è già annunciato l’arrivo anche di Morena Tartagni, che nel 1968 vinse il bronzo alla vigilia della corsa maschile: prima donna italiana a conquistare il podio.

Proprio ieri mattina, in Comune, c’è stata un’importante riunione dedicata all’organizzazione della tre giorni. Il programma è ancora in corso di allestimento, anche se si sa già che ad aprire le danze ci sarà il concerto della banda musicale della città. «Premieremo tutti con una medaglia d’oro personalizzata – annuncia Ceroni –. E’ un evento che non ha precedenti nel mondo del ciclismo, ecco perché è tanto importante. Sarà bello rinverdire quel ricordo di 50 anni fa».

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