Tanti hanno nostalgia di momenti come questo: il banco d’assaggio nei chiostri
Tanti hanno nostalgia di momenti come questo: il banco d’assaggio nei chiostri

Imola, 26 maggio 2020 - È ‘A casa e fuori’ il tema scelto per il nuovo Baccanale, l’annuale rassegna sulla cultura del cibo organizzata dal Comune, in programma dal 31 ottobre al 22 novembre. Almeno per quest’anno, nessun richiamo a un alimento particolare. Meglio riflettere su due diversi modi di mangiare, sui piatti propri di queste due tradizioni alimentari entrambe così importanti, e mai in contrapposizione, neanche in tempi di emergenza. In altre parole, due modalità diverse (ma parallele) di approcciarsi alla tavola; che si completano a vicenda. Un tema speciale per un’edizione che si spera possa dare forti segnali di ripresa. 

In quest i mesi, tutti si sono trovati a cambiare le proprie abitudini di vita. E tra queste, in particolare, le abitudini alimentari. Questo periodo ha fatto riscoprire i valori più importanti della vita sociale, lo stare in famiglia, il desiderio di cose semplici, essenziali; ma per tutti è rimasta la nostalgia per quello che significa condividere il cibo fuori casa, perché oggi i ristoranti possono essere qualcosa in più di semplici posti dove mangiare. I ristoranti, che stanno riaprendo in questi giorni dopo un lungo periodo di chiusura, anche in città hanno saputo mantenere le relazioni coi propri clienti. Tanto social, con lezioni e video-tutorial di alta cucina, e sul territorio, con la consegna a domicilio delle loro specialità.

‘A casa e fuori’, appunto. Il Baccanale vuole riflettere (a partire dall’opera di Pellegrino Artusi) sull’identità gastronomica italiana che si è costruita soprattutto a livello domestico, e (venendo alla storia dei ristoranti) sulla dimensione professionale della cucina, diversa ma complementare, quando non addirittura ‘supplente’ di una tradizione domestica che magari si è un po’ perduta. Il Baccanale 2020 vuole essere così un doppio omaggio: ai ristoranti del circondario, che ogni anno a novembre si mettono in gioco per offrire ai loro clienti speciali menu e i loro piatti più prelibati; e all’Artusi, padre riconosciuto della cucina domestica italiana, nella ricorrenza del bicentenario della nascita.

Ma il Baccanale vuole contribuire a suo modo alla ripresa delle attività produttive del settore turistico, agroalimentare e della ristorazione del territorio, valorizzandolo e promuovendolo come sempre ha fatto. Il Comune invita perciò associazioni, enti, aziende agricole e vinicole, ristoranti e pubblici esercizi interessati a partecipare con proprie iniziative alla rassegna, a formulare proposte ispirate all’argomento prescelto che possano arricchire e qualificare l’evento.

Proprio in considerazione della particolarità della situazione, con la pandemia che ha costretto in questi mesi i ristoranti a rimanere chiusi, quest’anno il Comune ha stabilito che i ristoratori avranno l’opportunità di partecipare gratuitamente al Baccanale, proponendo menu a tema e scuole di cucina. Ai ristoratori aderenti verrà richiesto di contribuire soltanto con l’invio di una video ricetta.