Valentino Marcattilii in cucina
Valentino Marcattilii in cucina

Imola, 7 novembre 2019– «La consegna della targhetta? La targhetta arriva dopo qualche settimana, non arriva subito, non è immediata», La targhetta è quella della Guida Michelin, la temuta Guida che dispensa le stelle ai ristoranti che a suo insindacabile parere la meritano. E anche quest’anno il San Domenico mantiene le due stelle. Lo hanno fatto sapere quelli della Guida a Piacenza, nel corso della presentazione ufficiale.

«Siamo molto contenti – commenta lo chef Valentino Marcattilii, che al San Domenico spende la vita – – perché di scontato non c’è niente. E anche perché ho saputo che hanno tolto una stella a Vissani, uno dei più grandi palati che ci sia in Italia. Mi dispiace molto per lui, perché è un amico, e conosco la sua professionalità. La Guida comunque non motiva le proprie decisioni».

Il San Domenico di Imola ha una storia ormai cinquantennale. «Lavoriamo anche più di dodici ore al giorno – dice Marcattilii – Questo è un bel premio, e siamo molto contenti». Siete gli unici ad avere due stelle nell’intera provincia di Bologna, dove c’è la novità della stella concessa a Iacobucci a Castel Maggiore: «Hanno dato una stella a Castel Maggiore? Bravo Iacobucci», si complimenta Marcattilii.

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Il San Domenico va per la sua strada imperniata sulla qualità: «Qui lavorano una ventina di persone, tra salai, cucina e ristorante: è un bell’orgoglio per tutti. E ci sono anche gli stagisti delle scuole, da tutte le scuole d’Italia: fanno sala, cucina e fanno soprattutto esperienza. Ora abbiamo stagisti dall’Alma di Parma, da Firenze, siamo sempre collegati con questo settore», dice lo chef. «La notizia sul nostro sito? Per ora non c’è nulla, non facciamo comunicati».

Il San Domenico ha avuto le due stelle per la prima volta negli anni Ottanta, «poi ne abbiano persa una per un po’ negli anni Novanta, però siamo i più presenti nella Guida a questi livelli, siamo il ristorante stellato più vecchio d’Italia», butta là quasi per caso Marcattilii, che guida un ristoramte che non cessa di esportare la propria cucina nel mondo: nel 2019 Max Mascia è andato in Australia, a Brisbane per dieci giorni,a fare da cucina con alcuni amici.

Ultima notizia; il 7 marzo 2020 è il 50° anniversario del ristorante: «Faremo delle belle iniziative – dice Valentino – Io ho stampato un libro con Minerva, e l’1 dicembre lo presentiamo alla Fondazione Cassa di Risparmio. Ci ho messo la storia del ristorante, con Morini, dal 1970 ad ora. Non ci sono ricette, ma ricette raccontate senza le dosi. L’unica presente è il piatto più famoso del ristorante, l’uovo in raviolo: ho messo solo questa».