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3 mar 2022

Accoglienza, i primi alloggi per i profughi

I Comuni stanno effettuando la ricognizione nei propri territori. Castel San Pietro potrà ospitarne tra i quaranta e i cinquanta

La fiaccolata per la pace in Ucraina che si è svolta in piazza a Castel San Pietro
La fiaccolata per la pace in Ucraina che si è svolta in piazza a Castel San Pietro
La fiaccolata per la pace in Ucraina che si è svolta in piazza a Castel San Pietro

La macchina organizzativa per l’accoglienza dei profughi ucraini è in moto. I sindaci dei comuni della Città metropolitana si sono incontrati l’altro giorno in prefettura a Bologna per fare il punto e avviare i contatti con le associazioni e gli enti che possono dare una mano. A livello metropolitano, era emersa la disponibilità di circa 200 posti per accogliere altrettanti ucraini in fuga dalla guerra. I singoli Comuni stanno svolgendo proprio in queste ore i ‘compiti a casa’, e la prima, veloce verifica da parte del sindaco di Imola Marco Panieri aveva portato all’annuncio che nel circondario potevano esserci circa 50 posti per altrettanti profughi. Castel San Pietro ha effettuato la propria ricognizione e ha già i risultati in mano. A Castello ci sono dunque 5 appartamenti per accogliere di 25 persone circa (anziani, donne e bambini in età da scuola d’infanzia e primaria) a Poggio Grande. Gli alloggi sono del Seminario arcivescovile; un appartamento per l’immediata ospitalità di 4 persone circa (anziani, donne, bambini e ragazzi di età da scuola d’infanzia, primaria, media inferiore e superiore) a Castello, di proprietà del Comune; 5 camere matrimoniali con possibilità di aggiunta di letto bimbi in grado di accogliere da subito e senza limiti di tempo 15 persone circa (sempre anziani, donne, bambini e ragazzi di età scuola d’infanzia, primaria, media inferiore e superiore) all’Hotel Parigi che già ospita altri rifugiati; 50 camere matrimoniali con possibilità aggiunta di letto bimbi per ospitare 150 persone circa (anziani, donne, bambini e ragazzi di età scuola d’infanzia, primaria, media inferiore e superiore) all’interno dell’Hotel Terme. Per il momento non ci sono convenzioni con l’Asp di Bologna ma la struttura è e interessata a collaborare. L’Amministrazione castellana fa inoltre sapere che, qualora ci fossero famiglie interessate ad accogliere profughi in arrivo, sapendo che la disponibilità è da intendersi ...

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