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20 mar 2022

Agricoltura, vanno rilanciate le filiere

maria
Cronaca

Maria

Cerabona*

Le esportazioni alimentari del Made in Italy sono cresciute del 20%, è un record storico. Tuttavia è grande la preoccupazione per gli effetti del conflitto in Ucraina che con i rincari energetici stanno colpendo i consumi a livello globale. Un’analisi di Coldiretti sui dati Istat sul commercio estero a gennaio 2022 ha visto le esportazioni alimentari in aumento sul record di 52 miliardi fatto registrare lo scorso anno. A preoccupare però sono gli effetti diretti e indiretti della guerra con la chiusura dei mercati nei Paesi più direttamente coinvolti ma anche effetti negli altri per aumento costi e inflazione. La Germania si classifica al primo posto tra i Paesi importatori di italian food seguita dagli Stati Uniti e dalla Francia mentre al quarto c’è la Gran Bretagna.

Fra gli altri mercati, si segnala una preoccupazione per quello russo che lo scorso anno era cresciuto del 15%. Alle sanzioni che colpiscono le esportazioni di alcune eccellenze del territorio imolese, come l’ortofrutta e il vino si aggiungono le difficoltà all’export per i pagamenti.

Intanto guardiamo con favore alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto salva filiere Made in Italy che riguarda tutte le nostre produzioni, dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura e che stanzia 1,2 miliardi per investimenti nelle filiere Made in Italy come richiesto nella lettera appello della Coldiretti al Premier Mario Draghi nel corso della mobilitazione degli agricoltori in tutta Italia. Si tratta di un provvedimento frutto anche della nostra mobilitazione a livello nazionale e siamo in sintonia con le proposte dell’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi che nei giorni scorsi ha presentato un documento con il quale la Regione Emilia-Romagna chiede al Governo 10 priorità per affrontare le emergenze del settore agricoltura. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare di concerto con la Regione per formulare proposte per il rilancio delle filiere regionali.

*Direttrice Coldiretti Bologna

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