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24 apr 2022

Alla Tosa risplende il manifesto di Senna

Un telo di sessanta metri quadrati riproduce uno scatto del nostro fotografo Marco Isola. "Qui si respira ancora la sua presenza"

24 apr 2022
gabriele tassi
Cronaca
Alcuni degli organizzatori del ricordo di Senna, con cui si rende omaggio anche a Ratzenberger
Alcuni degli organizzatori del ricordo di Senna
Alcuni degli organizzatori del ricordo di Senna, con cui si rende omaggio anche a Ratzenberger
Alcuni degli organizzatori del ricordo di Senna

Imola, 24 aprile 2022 - Caro amico Ayrton. La leggenda che resiste alle generazioni, quel Senna che "se potesse, verrebbe qui ogni anno....e allora, abbiamo deciso di portarlo con noi". Il volto dell’asso brasiliano, scomparso tragicamente quel 1° maggio 1994, è tornato nel grande manifesto della Tosa, posizionato da un gruppo di amici, e pronto a fare compagnia a schiere di tifosi, proprio come un vecchio amico.

Un telo da sessanta metri quadri, un maxi-ingrandimento dello storico scatto fatto dal nostro fotografo Marco Isola. Era comparso già nel 2020, all’incredibile ritorno della F1 sul Santerno dopo 14 anni, in un Autodromo blindato. Il merito è di un manipolo di amici (Matteo Turrini, Arturo Martini, Paolo Ricci , Riccardo Beccafogli, Federico Bandini, Davide Montroni, Pietro Magnani , Daniele Sgubbi, Matilda Osmanti) e della loro impresa coraggiosa, nata nel buio, solo alla luce delle torce, e ripetuta anche nell’edizione 2021 del Gp sulle tribune della Tosa.

"Vorremmo che questo cartellone, e con esso anche il ricordo di Senna, diventasse un appuntamento fisso a ogni Gp – spiega Turrini –. Abbiamo scelto di posizionarlo nel punto più bello e panoramico del circuito, anche in memoria dell’indimenticato Ratzenberger, oltre che del campione brasiliano".

Di bello c’è che i ragazzi, tutti fra i venti e i 26 anni, Senna non lo hanno mai visto correre dal vivo. Ma i miti vivono di ricordi e di racconti: "Qui a Imola si respira ancora la sua presenza – spiega Turrini –, l’essenza del campione, che come raccontano in tanti, sembrava avere un’aura attorno a sé". Un pilota oltre la gara, che viveva il suo essere sportivo non solo dentro l’auto ma anche nella vita, "tutto questo ci ha spinto a conoscerlo sempre di più e ad appassionarci a lui".

C’è che quest’anno i ragazzi, premiati lo scorso anno anche dal Comune, la gara se la potranno godere dal vivo. "Abbiamo preso i biglietti, qualcuno nel prato, altri in tribuna. C’è da dire che con il pubblico è tutta un’altra storia, a cominciare dall’atteggiamento dei piloti. Ma soprattutto abbiamo l’occasione di vedere la nostra città finalmente tirata a lucido, ed è una sensazione bellissima".

 

 

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