Il progetto prende il nome di ’Lontano insieme sogniamo’
Il progetto prende il nome di ’Lontano insieme sogniamo’
Una comunicazione pensata a posta per tutti. Il Comune condivide e sostiene il progetto ’Lontano Insieme Sogniamo’ dell’Istituto Comprensivo, che promuove l’insegnamento della lingua dei segni (Lis) nelle classi dove sono presenti bambini certificati che hanno difficoltà di comunicazione. "Il Comune aderisce convintamente al bellissimo progetto attivato lo scorso anno scolastico dall’Istituto Comprensivo nella scuola primaria Serotti di Osteria Grande – dichiara l’assessora alla Scuola Giulia Naldi –,...

Una comunicazione pensata a posta per tutti. Il Comune condivide e sostiene il progetto ’Lontano Insieme Sogniamo’ dell’Istituto Comprensivo, che promuove l’insegnamento della lingua dei segni (Lis) nelle classi dove sono presenti bambini certificati che hanno difficoltà di comunicazione.

"Il Comune aderisce convintamente al bellissimo progetto attivato lo scorso anno scolastico dall’Istituto Comprensivo nella scuola primaria Serotti di Osteria Grande – dichiara l’assessora alla Scuola Giulia Naldi –, finanziando il costo di un educatore specializzato LIS che da gennaio a giugno 2022 insegnerà la lingua dei segni nelle classi dove sono presenti bambini certificati che hanno difficoltà di comunicazione, con l’importante obiettivo di promuoverne l’inclusione all’interno del gruppo classe".

La richiesta di un educatore specializzato Lis era giunta da parte dell’equipe di Neuropsichiatria dell’Ausl di Imola per un alunno che frequenta la scuola Serotti, al fine di potenziare le sue abilità comunicative, da cui dipendono la relazione, l’integrazione nel gruppo e lo sviluppo delle autonomie. La richiesta dell’educatore LIS era stata condivisa con la famiglia e la scuola.

Il progetto prevede la presenza dell’educatore LIS nella scuola per 3 ore alla settimana (martedì e venerdì 14-15,30). "Il nome del progetto ’Lontano Insieme Sogniamo’ avviato nello scorso anno scolastico non deriva solo dal fatto che i segni permettono di andare lontano e di esprimere bisogni ed emozioni – spiega l’insegnante Giulia Bovolenta, referente del progetto dell’Istituto Comprensivo -, ma anche dal fatto che gli incontri con le classi sono iniziati durante la didattica a distanza e ci hanno fatto sentire più vicini ai nostri bambini e alle nostre bambine. Il progetto è stato fortemente sentito e voluto non solo dai docenti di sostegno ma anche dagli insegnanti curricolari che hanno partecipato con entusiasmo alla formazione tenuta e supervisionata dall’interprete Lis, Luigia Cioce. Il progetto rientra all’interno della sperimentazione per rispondere a bisogni comunicativi complessi che prevede l’integrazione di strumenti di CAA con la supervisione dell’associazione “Fare Leggere Tutti” e di Caterina Minardi. Utilizzare modi diversi di comunicazione per favorire e implementare la comunicazione arricchisce ogni bambino permettendogli di esprimersi e di accedere a diversi mondi, di cui la comunicazione verbale non costituisce che una parte. Presentare e far conoscere nuovi modi di comunicare è stata un’esperienza formativa oltre che inclusiva".