Quotidiano Nazionale logo
31 mar 2022

Andrea Costa, primo deputato socialista

Andrea Antonio Baldassarre Costa nacque ad Imola in Palazzo Orsini il 29 novembre 1851. Figlio di Pietro Casadio e di Rosa Tozzi, compì i primi studi a Imola. Nel 1866 tentò inutilmente di arruolarsi tra i garibaldini, la prima volta dichiarando di avere 17 anni e la seconda volta cercando di salire sul treno che portava i volontari a Brescia, ma venne scoperto ed allontanato. Terminato il liceo si iscrisse alla Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna come uditore, cosa che gli permise di assistere alle lezioni del Carducci, ma anche di conoscere Giovanni Pascoli e altre figure importanti del tempo. Pioniere del movimento operaio italiano, fu negli anni giovanili seguace delle idee anarchiche di Bakunin e dopo il 1871 organizzò in Romagna sezioni della Internazionale. Fu tra i promotori della Conferenza di Rimini (1872) che fondò la Federazione italiana dell’Associazione internazionale dei lavoratori. Pioniere del movimento operaio italiano venne condannato nel 1874, per via dell’attività anarchica. Emigrò prima in Francia nel 1876 e poi in Svizzera. Il periodo trascorso all’estero lo portò ad orientarsi verso il socialismo evoluzionistico ed in questa fase fu decisivo il contributo di Anna Kuliscioff che divenne sua compagna per alcuni anni. Dalla relazione tra i due nascerà Andreina Costa. Travasò le idee maturate oltralpe nella famosa lettera ’Ai miei amici di Romagna’ la sua conversione dall’anarchia al socialismo, testo in cui indicava la necessità di una svolta tattica del socialismo, che doveva passare dalla "propaganda per mezzo dei fatti" a un lavoro di diffusione di principii, che non avrebbe presentato risultati immediati, ma avrebbe ripagato sul medio periodo. Fondò nel 1880 a Milano la ’Rivista internazionale del socialismo’ e nel 1881 a Imola il settimanale Avanti!, la cui redazione venne trasferita successivamente a Roma. Deputato nel 1882, fu tra i fondatori del Partito socialista e dal 1908 al 1910 ricoprì l’incarico di vicepresidente della Camera. Morì il 19 gennaio 1910.

A cura di Andrea Podestà

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?