Quotidiano Nazionale logo
1 mar 2022

Andrea Minguzzi, la lotta come scuola di vita

I ragazzi della II B Orsini intervistano il campione olimpico: "Ho cominciato da piccolo in una palestrina, poi ho capito di essere bravo"

Andrea Minguzzi, 40 anni, campione olimpico ai Giochi di Pechino 2008
Andrea Minguzzi, 40 anni, campione olimpico ai Giochi di Pechino 2008
Andrea Minguzzi, 40 anni, campione olimpico ai Giochi di Pechino 2008

Medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, un argento ai Giochi del Mediterraneo, due bronzi agli Europei e 25 medaglie internazionali, oltre al Collare d’oro al merito sportivo e l’Ordine al merito della Repubblica italiana. Questo è il palmarès dell’imolese Andrea Minguzzi, 40 anni, che nella sua carriera sportiva da lottatore greco-romano ha fatto strada, conquistando tutto quello che si poteva vincere, inclusa la competizione a cui tutti più i grandi atleti aspirano: le Olimpiadi. Ma andiamo a conoscerlo più da vicino. Cos’è la lotta? "La lotta è uno sport di combattimento, il cui obiettivo è immobilizzare l’avversario con le spalle a terra, eseguendo solo delle prese.Tutto viene svolto in totale sicurezza, quindi senza dover colpire o fare male all’avversario. Come ti sei avvicinato a questo sport? "Diciamo che la lotta non è sport nazionale in Italia, ma l’Emilia-Romagna è stata culla di grandi campioni. Inoltre, mio padre faceva l’allenatore in una palestrina di Mordano e mi portava con lui a giocare e poi ad allenarmi, così poco alla volta mi sono appassionato e sono arrivato a fare attività agonistica. Com’è stato il percorso per arrivare alle Olimpiadi? "Ho partecipato a due Olimpiadi, e chiaramente non è che uno si sveglia la mattina e dice:‘Faccio le Olimpiadi’. Il mio percorso è iniziato quando ero piccolo e giocavo con papà, poi ho dimostrato di essere bravo e ho iniziato a vincere gare importanti come i campionati Italiani giovanili. A 22 anni ho partecipato alle prime qualifiche olimpiche e sono riuscito a qualificarmi (e già questa è stata una grande conquista). Ad Atene non ho vinto. Ho continuato ad allenarmi e sono arrivato alle Olimpiadi dopo da probabile medagliato. Inoltre ero entrato in Polizia e questo mi consentiva di allenarmi da mattina a sera, quindi ero tra i 4-5 favoriti. Ho vinto. È stato molto difficile, però ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?