Imola, 10 aprile 2016- È andata oltre le aspettative la prima asta di beni immobili in casa Cesi. Un’intera giornata, quella di ieri, in cui sono stati assegnati 29 dei 42 lotti in vendita. Tredici le aste deserte, mentre un lotto è stato aggiudicato in via provvisoria. Nella sede di via Sabbatani sono stati incassati 4,5 milioni di euro, contro la base d’asta di 3,8 milioni. Offerte migliorative pari a 730mila euro, quindi, circa il 19 per cento di incremento. All’asta sono finiti alloggi, magazzini, aree, cantieri. Le offerte pervenute sul tavolo degli uffici dell’Istituto vendite giudiziarie sono state più di 70, orientate prevalentemente su immobili a uso abitativo e capannoni. Meno interesse per le aree, nessuno per i cantieri. 

A Imola sono stati venduti due alloggi con autorimessa in via Borsellino, un appartamento con garage e posto auto in Pedagna, e due magazzini di oltre 500 metri quadrati in via Malatesta, andati alla Cooperativa sociale Giovani Rilegatori. Gettonatissima la casa in via dall’Olio: 192 metri quadrati andati al miglior offerente che ha messo sul piatto 241.150 euro, contro una base d’asta di 185mila euro.

È stato ‘bruciato’ anche un pezzo di Cesi, il magazzino di via Sabbatani. Ad aggiudicarselo, Elf Immobiliare che, da 280mila euro, ha alzato l’asticella fino a 404mila. Sempre sul Santerno, è andata deserta l’asta per il cantiere in Pedagna da 21 appartamenti più quota di un altro lotto edificabile.

‘Fulminati’ quattro alloggi con garage all’ex Papillon a Castel San Pietro, mentre a Osteria Grande, in via Gianni Rodari, sono stati assegnati quattro alloggi con cantina e autorimessa. Venduti anche l’appartamento di via Kennedy e il garage di via Berlinguer. Acquistati poi gli unici due alloggi in vendita a Medicina, in via Pertini. 

A Castel Guelfo erano tre gli appartamenti disponibili al 30% in meno rispetto al valore di mercato: nonostante questo ha fatto gola un solo alloggio in via Volta, per il quale sono state presentate quattro buste. Diversi lotti non hanno destato interesse a Ozzano: due edificabili in via Nilde Iotti (base d’asta di 335mila euro per ciascuno), un terreno di oltre 51mila metri quadrati, un cantiere di 11 alloggi la cui vendita partiva da una base di 1,65 milioni, e due appartamenti con cantina e autorimessa.

D’altro canto, sono stati assegnati tre alloggi in via Nilde Iotti e un lotto acquistato dalla società Erre7 Costruzioni per 177mila euro. A Bologna è stato assegnato un terreno in viale Vighi, mentre non c’è stata alcuna manifestazione d’interesse per quello potenzialmente edificabile in via Mattei. Vendute due autorimesse a Borgo Panigale, rimasto invece sul mercato il negozio di via della Pietra. 

Andate a buon fine le vendite per i due alloggi di Lido Adriano e Cavalese, quest’ultimo particolarmente ambito.

Si dichiara «molto soddisfatto» il commissario liquidatore Antonio Gaiani (nella fotoa a sinistra) , «anche perché la struttura interna ha svolto un lavoro notevole con 303 appuntamenti effettuati per le visite. Questo era il primo gruppo di immobili, quindi molto importante per effettuare le valutazioni successive rispetto alle altre aste»