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16 apr 2022

Ausl, Masetti nuovo primario di Chirurgia

Un bolognese alla guida di un reparto che torna ‘tutto imolese’ dopo la gestione interaziendale: "Servono risposte dopo la pandemia"

Il direttore generale dell’Ausl, Andrea Rossi, con il primario Michele Masetti
Il direttore generale dell’Ausl, Andrea Rossi, con il primario Michele Masetti
Il direttore generale dell’Ausl, Andrea Rossi, con il primario Michele Masetti

Sarà Michele Masetti, bolognese classe ’65, a guidare l’unità operativa complessa di Chirurgia generale. Il direttore generale dell’Ausl, Andrea Rossi, ha infatti firmato l’attesa delibera di nomina, che sancisce l’avvio dell’incarico a partire dal 26 aprile. Si è conclusa così la procedura iniziata a fine 2019, bloccata dalla pandemia e quindi riaperta nel dicembre 2021, per individuare il dirigente medico a cui attribuire la direzione di questa struttura che torna ad essere una unità operativa complessa ‘tutta imolese’, dopo un periodo di interaziendalità alla guida del professor Elio Iovine.

Laureatosi nel 1992 all’Università di Bologna, Masetti ottiene la specializzazione in Chirurgia generale nel 1999, ma nel frattempo opera come ufficiale medico dell’Esercito (dal ‘93 al ’95) e ha una esperienza formativa di tre anni, tra il 1996 ed il 1998, al Centro trapianti di fegato e multiviscerale del Jackson Memorial Hospital dell’Università di Miami.

Già dirigente medico all’unità operativa Chirurgia dei Trapianti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena, dove svolge anche attività di ricerca e, dal 2005, è professore aggregato, nel 2008 torna alla città natale. L’ambito in cui Masetti eccelle e su cui si concentra la sua attività di chirurgo e di docente universitario è proprio quello della chirurgia mini-invasiva epato-bilio-pancreatica laparoscopica e robotica.

"Sarà massimo il mio impegno per conquistare la fiducia dei pazienti, migliorando i risultati chirurgici anche attraverso l’introduzione di tecniche e tecnologie innovative – dichiara Masetti –. Il primo obiettivo in ordine di tempo è però quello di dare risposte a coloro che, nei due anni di pandemia, non hanno potuto ricevere l’assistenza che attendevano in quanto portatori di patologie non urgenti, ma che hanno comunque impattato negativamente sulla loro qualità di vita".

Tredici dirigenti medici oltre al direttore e 25 unità tra infermieri e operatori sociosanitari costituiscono l’équipe del reparto di degenza. L’attività chirurgica programmata è in genere organizzata su otto sedute operatorie settimanali oltre alle urgenze, mentre l’attività ambulatoriale è sia divisionale generale che dedicata (chirurgia proctologica) e consta di prime visite chirurgiche ordinarie e prioritarie, controlli e assistenza sia all’ospedale di Imola che alle Case della Salute di Castello e Medicina. La direzione generale e sanitaria dell’Ausl dichiara la propria soddisfazione per aver portato a conclusione questo percorso con la selezione di un professionista che "saprà certamente dare forte impulso all’attività chirurgica dell’ospedale – spiega il direttore sanitario Andrea Neri – grazie a competenze di eccellenza e a dimostrate capacità gestionali".

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