Pier Giovanni Ricci (foto Isolapress)
Pier Giovanni Ricci (foto Isolapress)

Imola, 16 settembre 2016 - E' finito sul banco degli imputati a causa di un evento, la European Le Mans Series, pronto a traslocare altrove. E per un calendario 2017 a rischio basso profilo, a dispetto degli albergatori che hanno contribuito con la tassa di soggiorno e aspettano ancora (ma in questo caso la colpa è del Comune) di vedere investito il frutto dei loro sforzi. Dopo le critiche, il direttore dell’Autodromo, Pier Giovanni Ricci, passa al contrattacco: «Per il prossimo anno siamo impegnati al massimo, ma bisogna evitare che qualcuno si dia da fare e gli altri alzino le palette con i voti. Ci sono tutte le potenzialità per lavorare bene insieme».

Direttore Ricci, tra gli operatori del settore comincia a serpeggiare un po’ di malumore per il suo operato.

«In questi ruoli le critiche, come gli elogi, sono da mettere in conto. Per quanto riguarda la Le Mans, non abbiamo ancora avuto risposta dagli organizzatori: non possiamo dire ‘non si fa’ e comunque, se anche così fosse, arriveranno altri eventi».

Avete un piano B?

«Qualcosa c’è già. Ma non mi piace parlare di sostituzioni: ci sono organizzazioni che scelgono altre location, e noi non possiamo rimanere con il cerino in mano».

Si dice che nel predisporre il calendario dell’Autodromo per il 2017 uno dei problemi maggiori sia quello di destreggiarsi tra i paletti sul rumore. È così?

«Non voglio fare polemica, ma la capacità di questo impianto è assolutamente maggiore rispetto alle possibilità di lavorare che ci sono. E dire ‘no’ è il rimpianto più grande».

Concerti: archiviata l’esperienza con Barleys Art, cosa dobbiamo aspettarci?

«Stiamo guardando al panorama degli artisti e dei gruppi in tour per il 2017, pare ci sia un bel movimento».

Gli albergatori sembrano piuttosto scettici sulla nuova partnership con la Lamborghini: temono che il circuito diventi una sorta di parcheggio per auto di lusso.

«Lamborghini interverrà di peso nell’attività dell’autodromo, ma ci sono anche altre iniziative rivolte al territorio».

Altro tasto dolente, il rapporto con Ducati. Il Wdw, raduno degli appassionati della casa di Borgo Panigale, a luglio nonostante una lunga trattativa è finito a Misano. Perché questa relazione non si concretizza mai?

«Il perché negli anni non ci si sia arrivati, non l’ho capito. Ma i contatti ci sono. Abbiamo vari discorsi aperti con loro».

Questione museo: dopo tante polemiche il Con.Ami si farà ufficialmente carico dell’area. Cosa cambierà?

«Ci saranno variazioni tecnologiche che lo renderanno all’avanguardia. Si punterà di più sul multimediale, adeguandosi all’impostazione europea. I musei non sono facili da gestire, lo sappiamo. Ci vogliono professionalità».

Qualcosa fino a oggi non ha funzionato.

«Forse non c’era proprio un’attenzione specifica su quel tipo di attività. Gadget e guide al simulatore possono farli in tanti, serve altro».

Eccoci al tema Formula 1. In questi mesi lei è rimasto un po’ in disparte, con il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, impegnato nella sua battaglia per riportare il Gp sul Santerno.

«Stimo sempre di più il presidente per quello che fa. Rappresenta Imola in questo momento e va incoraggiato. Ormai tutti si lamentano del prodotto F1, ma poi si fa a pugni per averlo. Abbiamo cercato il dialogo con Monza, non è stato possibile. Ora stiamo a vedere: di firme non ce ne sono ancora state».