FRANCESCA PRADELLI
Cronaca

Baccanale, un grande successo. Cala il sipario sulla rassegna: "Qui le eccellenze del territorio"

Si è conclusa la kermesse culturale ed enogastronomica organizzata dal Comune da oltre 30 anni. Molto apprezzato il banco d’assaggi all’Autodromo: "Così si scopre in una veste diversa dal solito".

Baccanale, un grande  successo. Cala il sipario sulla rassegna: "Qui le eccellenze del territorio"

Baccanale, un grande successo. Cala il sipario sulla rassegna: "Qui le eccellenze del territorio"

Imola danza sulle note del cibo locale. Si è concluso il Baccanale, grazie al quale i cittadini hanno potuto intraprendere un piccolo viaggio nel territorio, fatto di profumi e sapori inaspettati. Particolarmente entusiasmante si è rivelato il banco d’assaggi all’Autodromo, un’occasione per vedere il complesso sotto un punto di vista che non riguardasse solo i motori. "La cultura del buon cibo è una cultura che sentiamo molto. Vogliamo percorrere questa strada per valorizzare il territorio", racconta Pierangelo Raffini, assessore alle Attività produttive.

La voglia di valorizzare territorio ed economia locale ha consentito a Imola di fare un grande passo avanti sulla produzione olistica, grazie all’ingresso nell’associazione ’Città dell’Olio’, con Brisighella e Castel San Pietro.

Tra olio, salumi e, soprattutto, vini esposti direttamente dai produttori, l’esperienza è stata apprezzata da tutti. "Ci sono circa una ventina di case vinicole, con oltre cento etichette – spiega l’assessore Raffini –. Speriamo che sia un’occasione per educare al bere bene".

Per l’occasione, è stato presentato un prodotto che deve ancora uscire sul mercato: il nuovo Thea Bianco, della cantina ‘Tre monti’, vino dal sapore agrodolce, adatto per abbinamenti con la cucina orientale. "È una bellissima opportunità, che ci consente di vedere come reagisce il consumatore", dice Vittorio Navacchia, uno degli esponenti dell’azienda agricola.

Tra i presenti, c’era anche chi di vino se ne intende, e ne ha fatto una passione. Come Carlo, impegnato nel corso per diventare sommelier: "Sono due anni che vengo qui, la degustazione è fatta bene – racconta –. Sono rimasto colpito dall’Abana di Giovannino, servito in anfora. Un’esperienza interessante". Con lui, la compagna Arianna: "Io non me ne intendo, ma è una bella occasione per svagarsi" sorride.

Sono stati inoltre invitati a mettersi alla prova, durante l’evento, gli studenti delle scuole dell’istituto alberghiero Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro e il Pellegrino Artusi. Gli studenti hanno perciò accolto i cittadini agli ingressi, fornendo loro spiegazioni sulle degustazioni e proponendo piccoli assaggi. Un’occasione che ha unito le famiglie in un bel sabato sera, con tanto di genitori arrivati a ’sbirciare’ i loro figli al lavoro: "Sono qui con una mia amica per vedere il figlio del mio compagno – spiega infatti Aurelia, al Baccanale con l’amica Giada –. Non ci intendiamo molto di etichette e vini, ma vogliamo simpaticamente mettere i nostri ragazzi ‘in difficoltà’", conclude sorridendo.