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11 mar 2022

Caro carburante, benzina e diesel superano i 2 euro

La stangata: 50 centesimi in più in una settimana. I gestori: "Anche noi tra le vittime dei rincari. Così si rischia la paralisi del settore"

mattia grandi
Cronaca
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Benzina alle stelle

‘Salirò, salirò’ come canta Daniele Silvestri. La colonna sonora più azzeccata per accompagnare la vertiginosa ascesa dei prezzi dei carburanti, iniziata ormai da qualche settimana, che pare non fermarsi più. Anche a Imola. Frantumata la soglia psicologica dei due euro al litro, benzina e gasolio viaggiano ormai di pari passo tra quote medie delle colonnine servite comprese tra i 2,3 e 2,4 eurolitro in città. Poco meno per le postazioni self vicine ai 2,2 eurolitro. "Mai visti prezzi così alti e con una disarmante rapidità nei tempi di crescita – confida Marilena Poli dalla stazione di servizio affacciata sulla provinciale Montanara alle porte del quartiere Pedagna –. Non si salva neppure l’Iperself, solitamente tra i più convenienti".

Gestori sommersi dalla pioggia di lamentele della clientela. "Una criticità che non dipende di certo da noi. Non siamo in grado nemmeno di azzardare previsioni su quello che accadrà domani – continua la donna –. I prezzi delle grandi compagnie petrolifere più o meno si equivalgono. La gente va a caccia di quegli impianti con cifre più vantaggiose che vengono presi d’assalto. Da un po’ si registra una contrazione nelle vendite".

Qualcosa di interessante, effettivamente, si trova percorrendo ad occhi spalancati le arterie cittadine. Punti sporadici come miraggi. Il più delle volte griffati col nome dei colossi della grande distribuzione. Oasi dove campeggiano lunghe file di autoveicoli fino all’ora di chiusura. "Il prezzo sale quotidianamente – ammette Marcello Benedetti che gestisce un moderno impianto sulla Selice –. Si vive alla giornata e raccogliamo, nostro malgrado, le proteste dell’utenza. I prezzi, però, ci giungono in automatico dalle compagnie verso le 6.45 del mattino".

Non resta che allargare le braccia davanti ad uno scenario che sovverte perfino le consuetudini. Il costo del gasolio supera quello della benzina nonostante la minore incidenza delle accise. Effetto della crisi sull’asse Russia-Ucraina.

"La gente ormai opta quasi tutta per il pieno anche per scongiurare il probabile rincaro del giorno successivo – prosegue l’analisi Benedetti –. Tanti i mezzi pesanti che escono dal vicino casello autostradale per rifornirsi da noi prima di riprendere la via pianificata". Così intercettiamo Roberto Nicolae, autotrasportatore rumeno: "La situazione non è bella con questi rincari che hanno dell’assurdo – sentenzia –. Il futuro è un’incognita e sono preoccupato perché si mette a repentaglio la sostenibilità di tante aziende". Già, i conti sono ben chiari nelle mente di chi, alla settimana, immagazzina nel serbatoio del mezzo qualcosa come 700-800 litri di carburante a colpi di 270 litri alla volta. "In alcuni Paesi esteri come l’Ungheria i prezzi sono bloccati per tutelare i già delicati equilibri economici – osserva Nicolae –. Spero di sbagliarmi ma temo che, a questi ritmi, tra una decina di giorni potremmo trovarci dentro ad una vera crisi economica in Italia".

Perplessità che non si dipanano neppure girovagando dalle parti di via I° Maggio. Qui lavorano Nico Manara e Nevio Posselt (nella foto). "Non la vediamo bene per niente con questi prezzi così alti. Chissà dove andremo a finire – recitano in coro i due gestori del distributore –. Effetto guerra? No, questa si chiama speculazione. Mai vista una cosa del genere. Rischiamo di mandare a gambe all’aria la nostra economia". Una sentenza che arriva dalla cartina tornasole degli aumenti. "In una settimana il gasolio è cresciuto di 50 centesimi e la benzina di 26-27 centesimi – argomentano –. E non si fermeranno. Margini poco incoraggianti anche per metano e Gpl". Intanto il termometro dell’umore della clientela sfiora il collasso. "Si lamentano tutti a giusta ragione – concludono i due –. Abbiamo spesso lunghe code di auto da gestire. Le richieste vertono tutte sul pieno di carburante". Un’opzione scelta anche da Annalisa Marescalchi: "Stiamo davvero esagerando con questi rincari – sottolinea –. Ho amici che abitano in prossimità della Svizzera e per il rifornimento varcano i confini nazionali. Lì il prezzo medio della benzina, un paio di giorni fa, era attorno all’1,59 eurolitro". E il futuro ha tinte cupe. "C’è aria di speculazione e ho sensazioni pessime – chiosa –. Spero non sia un modo per recuperare quanto perso durante la pandemia. Così si blocca tutto".

 

 

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