La “fuga” di Ale Senso
La “fuga” di Ale Senso

Imola, 4 febbraio 2019 – E sono otto. Con la trasformazione in opera d’arte urbana dell’ultima cabina elettrica in programma, si è completato in questi giorni a Imola il progetto Tag - Torre arte e graffiti.  L’attività è stata promossa, a partire da maggio scorso, da Inrete (la società del Gruppo Hera che gestisce la distribuzione di gas ed energia elettrica in Emilia-Romagna) che ha deciso di investire in un progetto di rigenerazione urbana trasformando le cabine elettriche della città in altrettante opere d’arte.

Il progetto è nato all’interno di Inrete stessa da un’idea di giovani tecnici, per poi svilupparsi con la collaborazione dell’associazione culturale imolese Noi Giovani, in accordo con Con.Ami proprietario delle strutture.  L’obiettivo di valorizzare il territorio imolese attraverso l’innovazione, l’arte e la cultura, è stato tradotto dal Gruppo Hera e dall’associazione Noi Giovani nel progetto Tag che, con la trasformazione delle otto strutture in graffiti capaci di raccontare una storia, ha sottolineato alcuni importanti aspetti, come le caratteristiche dei quartieri in cui sono inserite, il contesto storico-culturale e il rapporto con l’ambiente. Grazie a un’analisi critica e storica sono state individuate varie tematiche, come la storia del fiume Santerno, quella dell’antica basilica di Villa Clelia, l’importanza del rapporto campagna-città e la passione per i motori.

“Ci è piaciuta la possibilità di un connubio tra arte e tecnologia che il progetto Tag rende possibile – commenta Alessandro Baroncini, amministratore delegato di Inrete -. Come giovani artisti lavorano all’esterno delle cabine per renderle più integrate rispetto al contesto esterno, giovani tecnici di Inrete operano all’interno delle strutture per renderle sempre più all’avanguardia”.

Secondo il presidente dell’associazione Noi Giovani, Vincenzo Rossi, “il progetto Tag è entrato nel cuore della città, entusiasmando e coinvolgendo i cittadini che fin da subito si sono imbattuti nelle insolite opere. Tag ha provocato domande, discussioni sulle tematiche trattate, ammirazione e curiosità da parte di centinaia di persone, che si sono avvicinate ai luoghi scelti della loro città, riscoprendoli - continua Rossi-. Tag è un progetto artistico, ma anche socio-culturale: le 8 opere ‘a cielo aperto’ vogliono far emergere la storia, le radici e le verità dei luoghi e dare la possibilità alle persone di interpretarle e conoscerle. Il progetto è la fine di un primo percorso, ma che speriamo sia l'inizio di un nuovo modo innovativo di gestione della res-publica".