ENRICO AGNESSI
Cronaca

Calano i matrimoni. Dopo l’aumento post pandemia tornano sotto i 200

Lo scorso anno se ne sono celebrati 186, l’anno prima erano stati 225. I riti civili sono stati 122, quelli religiosi sono stati la metà, 61. I prezzi per le sale del Comune non hanno subito aumenti.

Calano i matrimoni. Dopo l’aumento post pandemia tornano sotto i 200

Calano i matrimoni. Dopo l’aumento post pandemia tornano sotto i 200

Torna a scendere, dopo l’aumento registrato nel primo anno senza restrizioni dovute alla pandemia, il numero dei matrimoni celebrati in città. Nel 2023 le coppie che si sono giurate eterno amore sono state 186, contro le 225 dell’anno precedente. Nel dettaglio, i riti civili sono stati 122 e quelli religiosi 61; tre le unioni civili.

Si torna dunque sotto soglia 200, così come accadeva nell’ultimo periodo prima della pandemia. Nel 2019, infatti, i matrimoni a Imola erano stati 177: 125 celebrati con rito civile e 49 con quello religioso; tre le unioni civili. Poi c’è stato lo choc del Covid, che ha rovinato i piani di quanti erano intenzionati a pronunciare il fatidico ‘sì’, convincendo i più a rimandare il matrimonio a tempi migliori. Il numero dei neo-sposi registrato 2020, drasticamente ridotto rispetto al passato, si è fermato infatti a 119, con 87 riti civili, 31 religiosi e una unione civile.

I primi segnali di ripresa si erano visti nel 2021, quando però c’erano ancora varie restrizioni (distanziamenti, mascherine e tamponi) a rendere decisamente più complicato rispetto al solito l’organizzazione delle cerimonie. Quell’anno, i matrimoni a Imola erano stati 165, di cui 116 celebrati con rito civile e 49 ‘sì’ pronunciati invece davanti al sacerdote.

I luoghi in cui ci si può sposare con rito civile a Imola sono ormai noti: Palazzo comunale (sala Rossa), Palazzo Tozzoni (salone delle feste), Rocca Sforzesca, (Giardino del Paradiso), sala Miceti (Servizi per il cittadino) e, dallo scorso anno, anche Autodromo (sala Senna).

I prezzi sono fermi dal 2022. Per sposarsi in Municipio servono 200 euro nel caso di celebrazioni sabato pomeriggio o domenica mattina (altrimenti è gratis, proprio come la sala Miceti). Se però nella coppia non c’è almeno un residente a Imola, la tariffa sale a 400 euro.

Quanto a Rocca Sforzesca e palazzo Tozzoni, per trascorrere quello che i vecchi adagi popolari definivano "il giorno più bello della vita" nei due musei civici cittadini servono 410 euro più Iva (tariffa doppia per i non residenti).

Dal 2023 nell’elenco delle sedi comunali per i matrimoni con rito civile è stato come detto inserito – dopo che se ne era parlato per anni – anche l’Autodromo. Il fatidico ‘sì’ può essere pronunciato particolare nella già citata sala Senna, al civico 2 del piazzale del circuito, anch’esso intitolato all’indimenticato campione brasiliano, poco dopo la torre all’ingresso dell’impianto. La sala, che durante l’anno è gestita da IF per le proprie attività di comunicazione e promozione, è destinata alle celebrazioni tutto l’anno: da ottobre a marzo ogni sabato e domenica; da aprile a settembre ogni martedì e mercoledì.

L’allestimento base prevede quattro poltroncine per sposi e testimoni, una per il celebrante e dieci sedie per gli ospiti. Ulteriori allestimenti o addobbi potranno essere concordati con IF. La tariffa dovuta dagli sposi al Comune a titolo di rimborso spese per la celebrazione dei matrimoni civili e per la costituzione delle unioni civili in autodromo è la stessa che oggi viene pagata per le cerimonie nella Rocca sforzesca e a palazzo Tozzoni (410 euro Iva esclusa) per le coppie residenti in città e il doppio, (820 euro sempre Iva esclusa), per i non imolesi.

E arrivavano proprio da fuori città, e in particolare dalla Toscana, Daniele Ceccherini e Daniela Ruggini, che lo scorso novembre hanno inaugurato la nuova veste dell’Autodromo come sede dei matrimoni civili. Nati entrambi a Firenze e residenti in provincia, a Bagno a Ripoli, i due hanno scelto di sposarsi all’Enzo e Dino Ferrari da buoni innamorati (anche) dei motori.