Carapia solleva i dubbi:: "E ora come si usano?"

Il consiglere di FdI spiega: "Non abbiamo contezza di ciò che ci faranno"

Carapia solleva i dubbi:: "E ora come si usano?"

Carapia solleva i dubbi:: "E ora come si usano?"

"Ma dove vengono spesi i soldi delle multe nel territorio imolese? E soprattutto: dove vanno a finire? Perché sul territorio non ne abbiamo contezza". È l’affondo firmato dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Simone Carapia, che commenta così i contenuti della relazione inviata dal Circondario al ministero dell’Interno relativa appunto all’impiego dei proventi garantiti dalle sanzioni per violazioni al Codice della strada (1,6 milioni reinvestiti sulla sicurezza a fronte di un introito di 2,8 milioni).

"Si fanno degli annunci, ma non mi pare di vedere grossi miglioramenti per quanto riguarda l’ammodernamento e la sicurezza stradale nel nostro territorio – prosegue Carapia –. Nonostante gli agguati fatti con gli autovelox, criticati anche dal Prefetto, e la relazione presentata dal Circondario imolese sull’uso dei proventi derivati dalle sanzioni, la situazione direi che è poco trasparente e chiara. E pone grandi punti interrogativi. Capire dove vanno a finire i soldi delle multe sembra un’impresa non da poco. E diventa titanica guardando i risultati prodotti".

Il riferimento è alla situazione delle strade della città e degli altri comuni del territorio. Il centrodestra l’ha criticato a più riprese negli ultimi tempi, con lo stesso Carapia che, oltre a chiamare in causa dal Comune, ha tirato in ballo anche la Città metropolitana in quanto consigliere eletto nell’assemblea dell’ente di Palazzo Malvezzi a Bologna.

"A questo punto, mi auguro che degli 1,6 milioni riservati per il miglioramento della viabilità venga fatto un accurato controllo a campione su come vengono spesi i soldi delle multe", esorta il consigliere comunale di Fratelli d’Italia. E rilancia: "È necessario un maggior controllo da parte della Corte dei Conti sulla redistribuzione dei proventi della sanzione. Se i cittadini sono vessati dalle multe, è giusto che anche i Comuni giustifichino nel dettaglio gli interventi a favore di una manutenzione più attenta e puntuale".

Questo però, sostiene sempre Carapia, "mi pare avvenga più sulle relazioni e sulla carta che nella realtà dei fatti". Così, ricordando che "una strada sicura e ben mantenuta è una condizione imprescindibile per ridurre il numero di morti e feriti, per ridurre la spesa sanitaria per lo Stato e per le famiglie e per diminuire traffico e inquinamento", Carapia dice di aspettarsi "qualcosa di concreto e tangibile per i cittadini del nostro territorio dopo relazioni e annunci. Basta girare nel nostro circondario – conclude infatti il consigliere comunale di opposizione – per accorgersi che la situazione su questo versante è estremamente critica".

e. a.