Castello, mister preferenze. Premiato il medico Parenti:: "Mi batterò per la sanità"

Ben 372 schede per il 69enne della lista civica ‘Uniti al centro’ a sostegno di Marchetti "Forse ha pesato la mia storia, ma anche il mio impegno: dobbiamo mantenere l’eccellenza".

Castello, mister preferenze. Premiato il medico Parenti:: "Mi batterò per la sanità"

Castello, mister preferenze. Premiato il medico Parenti:: "Mi batterò per la sanità"

È Mario Parenti, 69 anni, il campione di preferenze del Circondario, ben 372 raccolte a Castel San Pietro Terme nella campagna elettorale per Francesca Marchetti con la lista ‘Uniti al centro per Castello’. E Mario Parenti, 69 anni, ha le idee chiare. Quale sarà l’obiettivo? "Battermi per mantenere l’eccellenza della nostra sanità castellana, questa sarà la crociata che porterò avanti".

Parenti, per quasi mezzo secolo impegnato come medico di medicina generale, non è proprio fatto per brindisi e lustrini. Ha messo in fila tutti gli altri candidati al consiglio comunale di Castel San Pietro ma non si è dedicato neppure un attimo per festeggiare. Il suo primo pensiero è andato subito a quello che agli elettori ha promesso, e che solennemente manterrà. "Lotterò perché resti alto il livello della medicina di base, perché non vada a perdersi tutto quello che con fatica e sudore è stato costruito dal ’90 ad oggi, in oltre trent’anni di battaglie. Mi impegnerò per questo. Tra dieci giorni vado in pensione ma – sorride -, ho già capito di essermi messo nelle beghe".

Difficile ‘dirottarlo’ sulla domanda più scontata, sul perché cioè un numero così importante di castellani abbia scelto il suo nome. Parenti cerca di sviare ("sa cosa mi dispiace? Le 200 schede nulle. 200 sono davvero tante"), poi però, incalzato, si arrende. "Credo mi abbiano premiato per la mia storia lavorativa e perché, appunto, sin dal primo momento in queste settimane di campagna elettorale ho promesso che mi sarei battuto per la sanità castellana".

Una promessa che non sarà da marinaio, basta conoscerlo per saperlo. "Il livello di eccellenza che è stato raggiunto negli ultimi 30 anni va mantenuto, vanno mantenute le strutture ospedaliere e gli ambulatori specialistici, ma soprattutto quella medicina di base che nessuno ha, tranne noi a Castel San Pietro. Quando ho cominciato nel ’79 ogni medico lavorava nel proprio orticello, poi la politica ha puntato sull’aggregazione, ma non è stata la politica ad aver vinto. La politica l’ha voluta, ma siamo noi medici ad averla messa in pratica".

Mantenere quel che è stato costruito sarà doveroso, ma anche mirare a un miglioramento si può, assicura Parenti. "Partendo con i mezzi e le possibilità che abbiamo dobbiamo arrivare a limitare i codici verdi e bianchi, operando nei nostri ambulatori. Si va in pronto soccorso a Imola e si aspetta dieci ore, ma la colpa non è dell’ospedale, la colpa e il limite è quello di non operare, laddove si può, nella riduzione dei codici bianchi e verdi. E a Castel San Pietro – conclude Parenti – si può, grazie alla nostra casa della comunità si può".

Claudio Bolognesi