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Una pozzanghera all’interno di uno dei nuovi settori del cimitero monumentale

Imola, 5 settembre 2018 - Il cantiere infinito del cimitero del Piratello. Potrebbe essere il titolo di un romanzo, invece è la triste realtà del camposanto monumentale: tutto è fermo dallo scorso novembre. I fondi, 1 milione e 450 mila euro stanziati dalla vecchia giunta, sono stati bloccati dal piano dei lavori pubblici firmato dalla nuova amministrazione in quanto gli stessi interventi non erano stati nemmeno cantierati.

Così il cimitero presenta molteplici facce: se si guarda l’ingresso dal parcheggio lungo la via Emilia, è tutto praticamente perfetto. Pulito, ordinato, neanche una foglia per terra, cancelli nuovi luccicanti, parcheggio appena asfaltato e nemmeno l’ombra di un’erbaccia. Risalendo invece via Montecatone verso l’ingresso lato collina, lo scenario cambia completamente: le impalcature da muratore scorrono lungo tutto il muro di cinta esterno del camposanto, sorreggendo anche le casine interne. Dietro, il parcheggio è ghiaiato, l’ingresso è pieno di ragantele, le foglie e le erbacce quasi coprono il viale d’accesso. Scendendo nei sotterranei poi la situazione è ancora più inquietante: le impalcature arrivano fin sotto, dando l’impressione claustrofobica di un crollo imminente.

Continuando il viaggio all’interno del camposanto arriviamo nella zona nuova, con i loculi appena costruiti. Lunghi corridoi con cavità a destra e sinistra: in fondo il finestrone è senza il vetro e l’ingresso è un grande arco. E per terra? Grandi pozzanghere, perfette incubatrici per le zanzare. Le grandi piogge degli ultimi giorni, spinte dal vento dentro ai corridoi, hanno allagato tutto. Uscendo, direzione parcheggio, un pizzicore parte dalle braccia e arriva alle gambe. Arrivati alle macchine ci accorgiamo di aver subito innumerevoli punture di zanzare. Probabilmente quelle che stanno nascendo proprio nelle acque stagnanti.

La denuncia di questo fatto arriva anche da Alessandro Fiumi, ex consigliere comunale tra le fila del Pdl, che domenica scorsa ha visitato l’impianto del Piratello. «Sono andato al cimitero – spiega –: eravamo in tanti, io e un esercito di zanzare. Così tante e tutte insieme non ricordo di averle mai viste. I pochi visitatori, temerari, ripulivano in fretta e furia le lapidi pensando al possibile motivo per cui tanta trascuratezza dovesse colpire un posto così importante e così sacro. E il peggio è che nessuno ha mai visto alcuno disinfestare».

Il vicesindaco Patrik Cavina, interpellato sull’argomento, ammette qualche criticità di troppo. «Io e l’assessore ai lavori pubblici Massimiliano Minorchio siamo andati al cimitero e abbiamo notato diverse situazioni da sistemare. Organizzeremo un incontro pubblico a fine mese, dove presenteremo i lavori, e le relative spese, che saranno completati entro il 30 ottobre grazie a un vecchio avanzo di cassa di Area Blu di circa 200 mila euro».

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