Bambini a scuola
Bambini a scuola

Imola, 27 aprile 2019 - Non si sono fatti alcuno scrupolo nel rubare ai bambini, uno dei reati più meschini in assoluto, i ladri che hanno portato via tutti i computer della scuola primaria Carducci. Sono entrati con molta probabilità nelle ore notturne, protetti dal buio, durante le vacanze pasquali, e si sono recati al primo piano facendo razzia. Il furto è avvenuto tra il 24 e il 26 aprile, poiché nella giornata del 23 gli operatori scolastici, perlustrando l’intera struttura, non hanno notato anomalie.

Ieri mattina, l’amara sorpresa. Al loro ingresso le docenti hanno scoperto quanto accaduto, trovando solo i relativi cavi a penzoloni sui banchi. Nessun segno particolare di effrazione, se non una lieve forzatura della porta d’ingresso. Non sono stati scoperti né vetri rotti né atti vandalici di alcun tipo. In sostanza, sono stati soltanto, si fa per dire, asportati i 13 computer portatili dell’istituto, acquistati con grande fatica un anno e mezzo fa. I laptop venivano utilizzati insieme alle Lim, le lavagne interattive multimediali, che consentono agli insegnanti di migliorare la didattica, e ai bambini di sviluppare al meglio le competenze comunicative e di cooperazione. Un progetto, questo, fortemente voluto dal nuovo gruppo di docenti della Carducci, arrivato nella scuola tre anni fa, pronto a ribaltare la vecchia situazione proponendo sistemi educativi di nuova generazione adatti a un’utenza multietnica e proiettata verso un futuro di compiuta integrazione sociale.

«Ci siamo impegnati tanto per raggiungere questo risultato – dice Paola Manaresi, docente di Italiano e Storia delle quinte classi della Carducci - ma con questo furto ci hanno tagliato le gambe». La scuola sorge in un quartiere abitato da molti stranieri che tanto si sono impegnati per garantire un ottimo livello d’istruzione ai propri figli. Recentemente è stato costituito il comitato dei genitori, ma c’è ancora molto da fare. Dopo aver effettuato l’inventario, i responsabili della Carducci hanno presentato denuncia ai carabinieri. Oltre ai 13 computer è stata rubata anche una capiente borsa, forse usata per trasportare la refurtiva.

Intanto stanno arrivando i primi attestati concreti di solidarietà da parte dei cittadini imolesi. Alcune persone, infatti, si sono messe in contatto con la dirigente scolastica del plesso per donare computer o fondi utili all’acquisto dell’attrezzatura necessaria. La docente Paola Manaresi, facendosi portavoce dell’Istituto, lancia un appello: «Chiunque fosse nelle condizioni di poter essere d’aiuto alla scuola è il benvenuto, poiché abbiamo problemi di liquidità e sarebbe un peccato mollare proprio adesso».