Stefania Forte lascia Con.Ami (Isolapress)
Stefania Forte lascia Con.Ami (Isolapress)

Imola, 3 giugno 2019 – Stefania Forte lascia anzitempo la guida del Con.Ami. «Ritengo concluso quanto mi ero prefissata accettando la carica – spiega la presidente uscente, che ha formalizzato in queste ore le dimissioni –. Ovvero, per il brevissimo tempo del mio mandato, contribuire a sbloccare le attività di un ente importante in stallo da troppo».

In quattro mesi al timone del Consorzio «ho portato avanti una parte dell’arretrato che si era accumulato da agosto 2018 – rivendica la Forte, entrata in Con.Ami a fine gennaio al posto di Stefano Manara –. Ho evitato perdite di contributi preziosi, portato a termine alcuni contratti in sospeso con Hera, approvato gare, impostato le nuove linee guida per le sponsorizzazioni. Tutte le mie azioni sono state mera esecuzione di quanto i soci avevano già deliberato nel programma 2018/2020».

Nel frattempo, «avevo avviato l’attività di controllo delle società partecipate che ritengo debba essere serrato – sottolinea ancora la presidente uscente –, con particolare attenzione a Formula Imola, vista l’importante perdita conseguita dalla società (425mila euro di rosso nel 2018, ndr)». Che fosse tutta in salita, la strada della Forte, nominata dalla sindaca Manuela Sangiorgi tra le proteste degli altri soci di Con.Ami assieme a Giulio Cristofori, Luciano Pirazzoli e Sara Cirone (questi ultimi due hanno rifiutato di far parte del Cda) era prevedibile.

«Non poche le difficoltà a partire da Stefano Cassani – ricostruisce lei, parlando dell’unico consigliere mai rimpiazzato del vecchio gruppo –. Ci ha stupito con effetti speciali: giustifica la sua assenza a questo Cda e dopo due mesi lo rinnega, dichiarando di appartenere a quello dimissionario dall’agosto 2018, e crede di essere in regime di prorogatio da nove mesi a dispetto dell’ordinanza del Tar. Per giungere poi all’ennesimo show con le sue sostanziali dimissioni un’ora prima dell’ultimo Consiglio».

Ma gli «ostacoli maggiori», quelli che secondo la Forte «hanno inciso sull’operatività» del Con.Ami, sono arrivati dal Comune.

«Troppa gente ruota intorno alla prima cittadina – avverte –. Troppi i cattivi consiglieri che, complice la giovane età e la limitata esperienza, suggeriscono distruttive vie legali, pareri su pareri, al posto del più costruttivo dialogo e mediazione politica. Troppe le persone che criticano l’operato di chi, invece, soluzioni ne dà attraverso vere competenze». Per questo motivo, «molte volte sono stata sul punto di rassegnare le dimissioni – confessa la Forte –. Me lo ha impedito la considerazione che ho della sindaca. Una persona che con convinzione definisco profondamente onesta e mossa da genuina passione».

Guardando ancora al suo periodo alla guida del Con.Ami, «grossi ostacoli mi sono stati posti per l’approvazione di quanto già deliberato dai soci nel programma 2018/20», denuncia la Forte, portando come esempio la costruzione della barriera acustica in Autodromo («Bloccata a causa di un progetto meno costoso rilevatosi inesistente»), i contratti con Hera e il piano di attività 2019/21 «che ha considerevoli vuoti per mancanza di progetti in sostituzione delle negazioni». C’è il tema dello studentato all’Osservanza («Definirlo urgente sarebbe un eufemismo, si rischia di perdere i contributi concessi») e quello dell’approvazione del bilancio consuntivo 2018 «bloccato dal dubbio amletico di Cassani», manda a dire la presidente uscente. Che di sassolini da togliersi dalle scarpe ne ha anche altri: «Non credo proprio sia necessario ‘essere del posto’ per conoscere il territorio: i problemi e le necessità sono chiari. L’unico elemento indispensabile è l’indipendenza dell’organo amministrativo nell’eseguire il programma. Ma se non si abbandonano le logiche di prevaricazione politica e non si rientra nel concetto intrinseco che un consorzio contiene, si fanno solo chiacchiere, non il bene del territorio. La parola magica è quindi mediazione».

Anche perché in via Mentana si potrebbe lavorare al meglio. Non a caso, la Forte saluta tutti con un «doveroso e sentito ringraziamento alla struttura Con.Ami. Dopo un ‘fisiologico’ iniziale periodo di diffidenza – conclude –, ho trovato efficienza, forza e totale collaborazione».