Quotidiano Nazionale logo
19 apr 2022

Così Marisa racconta la gioia della Liberazione

Pubblicato l’ultimo video che raccoglie le testimonianze della Marocchi "Quel 17 aprile eravamo rinati a nuova vita e le paure, all’improvviso, sparirono"

Si è celebrato con l’emozionante racconto di Marisa Marocchi nell’ottavo e ultimo video della serie “Una bambina castellana durante la Seconda guerra mondiale”, il 77° Anniversario della Liberazione di Castel San Pietro avvenuta il 17 aprile del 1945, data in cui quest’anno, per la coincidenza con la Pasqua, non sono state programmate manifestazioni.

"Una mattina verso le sei e tre quarti, mentre eravamo ancora in cantina a letto, dalla strada giunse una voce, che proprio in dialetto disse: “Zent a sen liberè! Siamo stati liberati! Ci sono i nostri soldati con gli alleati!” – è il racconto di Marisa –. Allora ci alzammo in fretta: era il 17 aprile 1945. Salimmo in strada alla luce del sole. Finalmente! Le campane dell’anima cominciarono a suonare a festa. Cosa ricordo di quei momenti? Il bisogno di scoppiare in un pianto liberatore. Erano finite le paure, c’era tanto bisogno di riprendere a vivere in pace, di tornare alla normale vita della famiglia, con tutti attorno alla tavola e Giorgio con noi… C’era il bisogno di ritrovarsi con i compagni di scuola, i parenti lontani di cui da tempo non si sapeva nulla… In quel 17 aprile ero, eravamo rinati a nuova vita!".

La puntata, dal titolo “Oi la Liberazione!”, pubblicata da venerdì 15 sul canale youtube del Comune di Castel San Pietro Terme, conclude la serie “Una bambina castellana durante la Seconda guerra mondiale”, scritta e interpretata da Marisa Marocchi con la regia di Fabio Avoni e Giorgia Bottazzi, e prodotta dall’associazione Terra Storia Memoria con il patrocinio del Comune di Castel San Pietro Terme. In questi video, in tutto 8 della durata di circa 7 minuti ognuno, Marisa Marocchi racconta i suoi ricordi degli anni ’44 e ’45, quando aveva 7-8 anni, e la sua famiglia da Castel San Pietro dovette sfollare in collina al Picchio, poi rifugiarsi nei boschi e infine, negli ultimi mesi prima della Liberazione, dovette tornare a Castel San Pietro e dormire nelle cantine. Questi i titoli di ogni puntata: 1)Incursioni aeree e arrivo dei tedeschi, 2)La famiglia sfolla in campagna, 3) Vita in campagna e bombardamenti aerei, 4) I tedeschi si insediano al Picchio, 5) Nel rifugio scavato nei boschi, 6) Lasciamo il bosco e ritorniamo a Castello, 7) Vita sotterranea, 8) Oi la Liberazione! Dopo l’incontro organizzato dall’Anpi al Cassero con Francesco Filippi, autore di “Storia, memoria e fake news. Usi e abusi del nostro passato”, e la consueta partecipazione dell’Amministrazione con il Gonfalone della Città alla commemorazione dell’Eccidio di Pozzo Becca tenuta martedì 12 a Imola, il calendario delle celebrazioni del 77° anniversario della Liberazione nel Comune di Castel San Pietro Terme proseguirà nelle prossime settimane con una serie di iniziative e commemorazioni nella città e in tutto il territorio comunale fino alla metà di maggio. Info: sito web www.cspietro.it , pagina facebook https:www.facebook.comcspietro - canale youtube https:www.youtube.comusercomunecspt del Comune di Castel San Pietro Terme.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?