La signora Ida di Castel San Pietro ha ricevuto la prima dose di vaccino a domicilio
La signora Ida di Castel San Pietro ha ricevuto la prima dose di vaccino a domicilio

Imola, 22 febbraio 2021 - Volano ancora i nuovi contagi, ma si arresta la tragica conta delle vittime. E’ un bollettino giornaliero da trincea quello dell’azienda sanitaria imolese che conferma ancora una volta quanto sia determinante rispettare il distanziamento e le misure anti-contagio. Su 530 tamponi molecolari e 590 antigenici rapidi, sono infatti 107 i nuovi casi positivi registrati dall’Ausl (29 nelle fascia di età 0-24 anni; 20 nella fascia 25-44 anni; 29 nella fascia 45-64; 29 dai 65 anni in su) di cui 50 asintomatici e 57 sintomatici.
L’elevato numero di contagi tra i giovanissimi è la riprova di quanto sarà determinante il loro atteggiamento nelle prossime settimane, come più volte ribadito dalle autorità sanitarie. Insomma, è il momento della responsabilità per evitare che il virus e le sue varianti si diffondano ancora di più e vadano a colpire le fasce più deboli della popolazione.

Ai giovani spetta quindi il compito di ’difendere’ nonni e genitori adottando tutti i comportamenti virtuosi e necessari a prevenire il contagio.
Ad ogni modo 49 delle nuove positività sono emerse tramite tracciamento e una con test per categoria. Un chiaro segno che gli angeli in camice bianco non si arrendono. Tra i nuovi positivi 34 persone erano già isolate e 36 sono riferibili a un focolaio già individuato.
Dato molto confortante dalle guarigioni: 92 in appena 24 ore. Come detto non si registrano inoltre decessi.
Sono 8.516 i casi totali da inizio pandemia e salgono a 1.351 i casi attivi.
Continuano a preoccupare i ricoveri. Ieri erano 41 le persone ricoverate per Covid nel reparto internistico di degenza ordinaria (+4 rispetto a sabato), 6 in Ecu, 11 all’ospedale di comunità di Castel San Pietro e 12 in terapia intensiva a Bologna (+2 rispetto all’altro giorno).
Continua intanto senza sosta la campagna di vaccinazioni. Sono 5.043 le prime dosi di vaccino già inoculate e 3.140 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Numeri che, grazie agli sforzi dei sanitari, potrebbero aumentare decisamente se fossero ovviamente di più i vaccini a disposizione. Un problema che, ovviamente, riguarda tutto il Paese.
Ieri, intanto, è stato il primo giorno di zona arancione e, con la chiusura di bar e ristoranti e l’obbligo di permanenza nel proprio comune di residenza, è decisamente calato il numero delle persone a spasso per le vie del centro anche se, soprattutto nel pomeriggio, grazie al clima mite, non sono mancati che hanno deciso di farsi una passeggiata nel cuore della città.
 






Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 246.020 casi di positività, 1.852 in più rispetto all’altro giorno, su un totale di 20.349 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 9,1%. L’età media dei nuovi positivi è di 41,7 anni. Sui 777 asintomatici, 459 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 75 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 27 con gli screening sierologici, 7 tramite i test pre-ricovero. Per 209 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 508 nuovi casi, seguita da Modena (295); poi Reggio Emilia (258), Ravenna (148), Rimini e Parma (entrambe con 135 nuovi casi di positività). Seguono Cesena (85), Ferrara (74), Forlì (66) e, infine, Piacenza (41). Purtroppo, si registrano 41 nuovi decessi, 23 dei quali in provincia di Bologna (11 donne di 72, 74, 76, 78 82, 83, 87, 88, 93, due di 97 anni, più 12 uomini di 42, 48, due di 79, uno di 81, 83, 85, 86, 87, 91, 94 e 99 anni).