Imola (Bologna), 23 febbraio 2021 - Altra giornata difficile, tra contagi (+125 ) e ricoveri (+3 nei reparti ordinari), nel territorio imolese. Al punto che in Regione si discute della possibilità di chiudere scuole medie e superiori, nonché di adottare provvedimenti ulteriormente restrittivi per il circondario, sulla scorta di quanto potrebbe accadere presto per altre zone tra la provincia di Bologna e quella di Ravenna. Sono 125, su 1.003 tamponi refertati (650 molecolari e 353 antigenici rapidi), i nuovi casi di Covid certificati ieri dall’Ausl. Il giorno prima ci si era fermati a 107 su 1.120. La percentuale di positivi sul numero di test effettuati sfiora dunque il 12,5% contro il 9,5% delle 24 ore precedenti. Si tratta di una quota ben superiore al dato nazionale, salito ieri al 5,6%, ma comunque inferiore al 15% regionale. Un dato quest’ultimo che comunque, ricordano da viale Aldo Moro, "non è indicativo dell’andamento generale" della pandemia, in quanto i test nei fine settimana vengono fatti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso un risultato positivo.

Tra le (poche) buone notizie di ieri ci sono i 91 guariti, l’assenza di ulteriore decessi e una ritrovata capacità di seguire la linea del contagio: su 125 nuovi positivi più della metà sono asintomatici, mentre 48 casi sono emersi tramite tracciamento. Ventisette le persone già isolate al momento del tampone e 49 quelle riferibili a uno dei focolai già individuati nei giorni scorsi. Il contagio pare già essersi spostato dalle fasce più giovani a quelle più di età superiore: 27 i nuovi positivi tra zero e 24 anni; 27 quelli tra 25 e 44 anni; 33 nella fascia 45-64; 38 dai 65 anni in su. Continuano a crescere i ricoveri: sono 44 (+3 rispetto a domenica, quando si era registrato un aumento analogo) le persone ricoverate per Covid nel reparto internistico di degenza ordinaria, 6 i pazienti in Ecu (invariato), 9 quelli a Castel San Pietro (-2) e 13 in terapia intensiva (+1). "Non ci tireremo indietro e siamo pronti, dove ci sia un aumento dei contagi, a prendere provvedimenti ulteriormente restrittivi, come sempre abbiamo fatto e sempre di concerto con amministratori locali e di concerto con quello che Ausl ed esperti ci consigliano – ha affermato ieri il presidente della Regione, Stefano Bonaccini –. Non escludiamo quindi di applicare zone rosse dove ce ne sia la necessità e sempre in collaborazione con i sindaci".

Per Imola non si parla, almeno per ora, di zona rossa, ma piuttosto di un arancione rafforzato dalla chiusure delle scuole e forse dei parchi. Nel frattempo, da oggi il Comune ha disposto la perimetrazione delle aree dei mercati con varchi di accesso e uscita, nonché il posizionamento delle colonnine di igienizzazione e la presenza di addetti allo scaglionamento dei flussi.