Un operatore effettua un tampone in una postazione allestita per l’accesso delle automobil
Un operatore effettua un tampone in una postazione allestita per l’accesso delle automobil

Medicina (Bologna), 15 agosto 2020 - Positiva al Covid dopo una bella vacanza in mezzo al mare. Una ragazza di Medicina è tornata da un periodo di ferie nell’isola e ha voluto sottoporsi volontariamente al tampone per scoprire se il soggiorno in mezzo al Mediterraneo poteva avere delle conseguenze, dal momento che ci sono timori (fondati) sul rispetto delle norme anti Covid sull’isola. Timori più che fondati: tampone positivo e, ora, quarantena.

La giovane, diciotto anni, era andata in vacanza a Malta con altri sette amici, coetanei, rientrando a Bologna l’11 agosto, ovvero il giorno prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza del ministro della Salute, Speranza, che ha reso obbligatorio il tampone per chi rientra dagli ormai noti Paesi a rischio: Spagna, Grecia, Croazia e, appunto, Malta. In altre parole la giovane ha scelto di sottoporsi all’esame, dietro consiglio del medico di base ma, soprattutto, sulla spinta della sensibilità maturata proprio a Medicina, città martoriata dal Covid e unica zona rossa in provincia di Bologna tra marzo e aprile. Qui, nel paese della Bassa bolognes, il virus ha fatto quasi una trentina di vittime e colpito centinaia di persone.

La diciottenne, tra l’altro, era asintomatica. Tutti i suoi amici sono ora in isolamente fiduciario e saranno controllati dai sanitari dell’Ausl di Imola. Lei è in quarantena, e vi resterà fino a quando due tamponi consecutivi daranno esito negativo. Saranno controllati anche i suoi compagni di vacanza.

E non finisce qui, perché le regole codificate per le Ausl in questi casi prevedono anche esami sui passeggeri degli aerei. L’Azienda sanitaria di Imola sta dunque acquisendo gli elenchi di quanti hanno viaggiato su quell’aereo low cost, per contattare chi era seduto vicino alla ragazza. In vista, dunque, altri tamponi.

La giovane di Medicina è il secondo caso di positività al Covid reso noto dall’Ausl di Imola. L’altro riguarda uno uomo straniero, rientrato dalla Romania, che prima ancora di essere sottoposto a tampone si era posto inautoisolamento a casa, nella pianura a valle di Imola. Poi si è subito sottoposto all’esame ed ha scoperto di essere, appunto, positivo. E anche per lui è scattata la quarantena.

Nel bollettino di ieri della Regione, si dà notizia di 57 casi di positività, dei quali 27 asintomatici. Per quanto riguarda la situazione nelle province, i numeri più elevati si registrano a Bologna (15 casi), a Modena (12) e a Reggio Emilia (8). In provincia di Bologna su 15 casi, 3 (tutti asintomatici) sono casi diagnosticati dall’Azienda Usl di Bologna ma trasferiti nell’aziende sanitarie di competenza in altre Regioni. Dei restanti 12, 7 sono riconducibili come casi importati (4 dalla Croazia, 2 dall’Albania e uno dalla Toscana) e 8 sono sintomatici. I 4 asintomatici, tutti inseriti come casi sporadici, sono risultati da 2 test per categorie lavorative, un tampone in seguito a test sierologico positivo, uno da attività di contact tracing. Tutte le 15 persone sono state poste in isolamento domiciliare. Con i due casi di ieri, Imola sale a 440 casi. Ma da registrare c’è anche un guarito.

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