Imola, 9 settembre 2018 - Un primo bilancio alquanto positivo, quello delle prime due giornate della 42ª Mostra scambio di Imola (FOTO). «Per fortuna il meteo alla fine è stato più clemente del previsto – ha commentato il Patron del Crame Bruno Brusa –. Sono convinto che questo circuito oltre a essere un tempio dedicato alla velocità e alle competizioni, possa essere altrettanto valorizzato con eventi come questo dove, comunque, la passione per i motori rimane il fulcro centrale attorno al quale si muovono migliaia di appassionati che danno vita non solo all’autodromo ma all’intera città di Imola».

 

Aggirandoci e curiosando tra i quasi duemila espositori, abbiamo conosciuto e scambiato alcune impressioni con alcuni dei tanti appassionati delle quattro e delle due ruote d’epoca che, da ogni parte d’Italia e non solo, si sono avventurati alla ricerca di un buon affare o dell’ultimo pezzo mancante per finire l’ultimo esemplare da restaurare. Lorenzo addirittura va in giro con un carrello della spesa, lui arriva da Arezzo ed è qui con un amico. Fabrizio invece proviene da Como. Sono entrambe membri del Moto Club Tenèrè Italia.

«Stiamo cercando dei pezzi di Yamaha enduro degli anni ’80-’90 – spiega Lorenzo –. Veniamo a Imola ormai da anni perché, se cerchi qualcosa, qui di sicuro lo trovi. È certamente la più importate mostra espositiva italiana e un’ottima occasione per incontrare molti amici e finire poi attorno ad un tavolo con un bicchiere di vino e buon cibo, come la migliore tradizione romagnola». Silvano invece arriva da Colle Salvetti, in provincia di Livorno. «Io cerco pezzi di auto, un poco per professione, sono carrozziere, e in parte per passione. Vengo tutti gli anni a Imola per curiosare e magari trovare qualche buon affare».

Invece Walter, che arriva da Ravenna, lo troviamo mentre sta concludendo la sua trattativa di acquisto con Antonello, un espositore che arriva da Rimini. «Sono un appassionato di biciclette d’epoca e sono stato attirato da questa da questa Bianchi ‘Zafira’ degli anni ’50. Ci sarà bisogno di un buon restauro, ma è proprio questa la parte che dà maggiore soddisfazione ad un vero collezionista». Giuseppe è di Gavorrano, in provincia di Arezzo. «Sono alla ricerca di alcuni pezzi per ultimare il restauro di una 131 Abarth e una Formula Italia. Ho trovato anche un volante abbastanza raro ad un prezzo onesto. Devo dire che ho visto diverse cose interessanti e altri oggetti che non erano propriamente originali. In questo ambito bisogna fare sempre attenzione perché la bufala è dietro l’angolo».

Partiti di buon’ora ieri mattina da Treviso, Davide e Walter non si sono persi il Crame 2018. «Noi siamo appassionati di moto, in particolare collezioniamo Suzuki e Ducati degli anni ’70. Noi qui a Imola siamo dei veterani. Girando fra gli stand abbiamo trovato un cavalletto per una Ducati, alcuni pezzi di un motore e poi un casco. È stato un acquisto d’istinto, uno sfizio». Marcello da Empoli invece si è attrezzato addirittura con una bicicletta per poter girare tutto il perimetro di esposizione. «Ho lo zaino pieno: sono stato fortunato ho trovato diversi pezzi tra cui lo scarico e la marmitta di una Bmw dell’85 che sto cercando di ultimare. Sono davvero soddisfatto. Chissà, prima della fine della mostra potrei anche riuscire a trovare tutto l’occorrente».

Oggi poi sarà l’ultimo giorno del Crame 2018 a Imola, aperto fino alle 18. Inoltre, sarà messo a disposizione dei visitatori anche un servizio di trasporto che garantirà sia gli spostamenti delle merci all’interno dell’autodromo, sia la loro spedizione direttamente a casa, nonché un ufficio di consulenza sui trasferimenti di proprietà dei veicoli, attivo dalle 10 alle 12.30, per garantire la totale legalità degli acquisti.