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24 mar 2022

Crif e Fondazione Golinelli unite per il lavoro

A Osteria Grande nasce ’Boom’, hub per la conoscenza e incubatore di start-up. Investimento da 11 milioni su formazione e tecnologia

Andra Zanotti (a sinistra), presidente della Fondazione Golinelli, e Carlo Gherardi, ad di Crif
Andra Zanotti (a sinistra), presidente della Fondazione Golinelli, e Carlo Gherardi, ad di Crif
Andra Zanotti (a sinistra), presidente della Fondazione Golinelli, e Carlo Gherardi, ad di Crif

Molto più che un incubatore di start up, ma piuttosto "un luogo dove formazione, innovazione e tecnologia si incontrano". Ha presentato così, l’ad di Crif Carlo Gherardi, Boom, l’ultima creatura del colosso nato a Bologna e con rami ormai in tutto il mondo che si è ‘gemellata’ con la Fondazione Golinelli per dare vita a quello che tecnicamente si definisce uno knowledge e innovation hub fisico e digitale. Troverà spazio ad Osteria Grande garantendo anche, ha detto il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti, "un’operazione importante anche a livello urbanistico, grazie al recupero dell’area di un’attività dismessa". E così nella zona industriale-artigianale di Osteria ("l’unica realtà cittadina della zona con una stazione dei treni proprio nell’area", sottolinea Tinti), sorgerà un fabbricato di 3.200 mq, su quattro livelli con la massima flessibilità e fruibilità degli spazi interni ed esterni. Un investimento da 11 milioni che non sarà solo vivaio di start up, ma che avrà le porte aperte la mattina per le scuole, e al pomeriggio punterà forte sulla formazione perché, hanno concordato Gherardi e il presidente della Fondazione Golinelli Andrea Zanotti, "le idee sono importanti, ma poi vanno indirizzate attraverso la formazione".

E se Boom è il presente che guarda già al futuro, imprescindibile diventa il tema dell’occupazione. Dei tanti percorsi per neolaureati che ha avviato Crif da fine 2020 a oggi, coinvolgendo circa 180 talenti e inserendo successivamente in organico il 90% di questi giovani appena usciti dall’università, le 8 nuove iniziative in partenza, con focus su professioni della tecnologia (sviluppatori, esperti della cyber security, sistemisti), troveranno spazio proprio in Boom, andando almeno in parte a colmare una voragine che vede in Italia "un milione di posti di lavoro aperti ma non coperti per mancanza di quelle professionalità", ha ricordato Gherardi che vede la sua Crif scontrarsi quotidianamente con questo problema.

Nella presentazione di Boom, che digitalmente opererà già da maggio ma che dovrà attendere gli ultimi mesi del 2022 per aprire ‘fisicamente’ i battenti, è stata illustrata anche la 2ª edizione della call per finanziare l’innovazione tecnologica. ‘I-Tech Innovation 2022’ arriva dopo un primo anno, il 2021, che ha visto ben 240 proposte sui tavoli di Crif e Fondazione Golinelli. Questa seconda edizione del programma di accelerazione per start up vedrà lo stanziamento di oltre 1,5 milioni immessi in un progetto articoleto in 3 Call for Innovation e in 2 Call for Plug In. Ad essere selezionate saranno 16 start up tra quelle che proporranno soluzioni altamente innovative e con test già effettuati sul mercato.

c. b.

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