Dall’Arena alle rotonde. L’elenco del comitato per il sindaco che verrà

Giovanni Bellosi (’La voce di chi non ha voce’) ha stilato una lista delle richieste "Opere a passo di lumaca, la prossima amministrazione deve accelerare".

Dall’Arena alle rotonde. L’elenco del comitato per il sindaco che verrà
Dall’Arena alle rotonde. L’elenco del comitato per il sindaco che verrà

Dall’Arena alle ciclabili, dalle barriere architettoniche all’ascensore. Il comitato "La voce di chi non ha voce" compila la lista degli interventi da realizzare e da completare nel prossimo quinquennio, una lista pronta da consegnare "a chi vorrà candidarsi come nuovo sindaco del post-Tinti", riporta Giovanni Bellosi, tra i fondatori nonché portavoce del comitato.

"Negli ultimi anni tutti i progetti approntati da questa giunta sono proseguiti a ritmi lentissimi, da città slow insomma, a passo di lumaca", è il cappello introduttivo di Bellosi, che a chi verrà chiede "un ritmo ben diverso e tempi degli interventi che rispettino davvero i cronoprogramma stabiliti".

Così, afferma il comitato, chi assumerà il ruolo di sindaco dovrà "intanto portare a termine gli importanti lavori iniziati, se non conclusi prima, come il recupero interno del teatro Arena e le ciclopedonali di Osteria Grande e del capoluogo. Su quest’ultimo tema siano indietro rispetto a tutti i comuni del Circondario Imolese, un primato ben poco edificante". In tema di viabilità comitato e cittadini attendono "le due rotonde promesse da anni, quella all’uscita del casello dell’A14 tra le vie Roma e San Carlo". Tra le nuove opere, anche queste nella lista di quelle promesse negli anni, c’è "l’ascensore che permetta il collegamento tra parcheggio dell’ospedale e centro storico", opera che il comitato ritiene "non facoltativa ma ormai indispensabile", ultimo ma non ultimo intervento richiesto (anche) in tema di abbattimento delle barriere architettoniche, uno di quelli sui quali il comitato è sempre stato più sensibile.

E anche in questo caso la lista è davvero lunga, partendo dai "tanti marciapiedi impercorribili per chi è costretto in carrozzina, come quello di viale Terme, via Marconi, via Scania e via Pacinotti". Capitolo a parte quello degli stalli gialli per disabili dove "l’amministrazione è stata sin qui sorda anche alle richieste più logiche e sensate. In via Matteotti sono rimaste criticità come i parcheggi gialli posizionati vicino ai muri o ai gradini, e adiacente alle Poste restano i due scivoli con pendenza esagerata, che risultano non percorribili. Spesso basterebbe davvero il buon senso, come speriamo abbiano in via Cavour nei prossimi mesi quando finiranno i lavori e si tratterà di tracciare i nuovi parcheggi".

Claudio Bolognesi