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18 giu 2022

"Dammi 500 euro o ti uccido". Preso 17enne

Violenta lite al centro sociale di Fabbrica, giovanissimo arrestato. Ha minacciato un altro ragazzo con un coltello per un’amica contesa

18 giu 2022
L’arresto del giovane è stato effettuato dagli agenti del commissariato di polizia
L’arresto del giovane è stato effettuato dagli agenti del commissariato di polizia
L’arresto del giovane è stato effettuato dagli agenti del commissariato di polizia
L’arresto del giovane è stato effettuato dagli agenti del commissariato di polizia
L’arresto del giovane è stato effettuato dagli agenti del commissariato di polizia
L’arresto del giovane è stato effettuato dagli agenti del commissariato di polizia

Un ragazzo che deve ancora compiere 18 anni è stato arrestato dalla polizia per tentata rapina aggravata, in relazione a un episodio avvenuto l’altro ieri al centro sociale di Fabbrica, tra Imola e Casalfiumanese. Il minorenne è stato affidato al Centro per la giustizia minorile del Pratello a Bologna, in attesa delle decisione del giudice.

L’episodio che lo ha messo nei guai avviene al ritrovo di Fabbrica, sulla Montanara. Alcune persone che frequentano il centro chiamano la polizia perché c’è in corso una lite tra due gruppi di ragazzi. La polizia va a Fabbrica, non trova sul momento tracce del litigio ma alcuni presenti la indirizzano verso un’automobile che sta uscendo dagli spazi di pertinenza del centro sociale, dirigendosi a Casale. La polizia la segue, la ferma ma scopre che gli occupanti nulla hanno a che fare con li litigio. Così torna al centro sociale e riceve una seconda indicazione, all’indirizzo di una moto che inquel momento si sta allontanando in direzione di Imola. La pattuglia la insegue e poco dopo la ferma: stando alle testimonianze, alla guida c’è il ragazzo che poco prima aveva estratto un coltello, minacciando un altro ragazzo.

Gli agenti lo perquisiscono, ma l’arma non salta fuori. Sentendo altri testi, emerge poco alla volta la dinamica dei fatti: un 19enne di Faenza era andato di corsa in una casa vicina a cercare aiuto, perché minacciato dal giovane che la polizia ferma poi alla guida della motocicletta. "Dammi 500 euro o ti ammazzo!": queste le parole che il diciassettenne ha pronunciato – secondo le testimonianze – all’indirizzo di quello che appare essere la vittima dell’aggressione. Si tratta appunto di un 19enne, di origini sudamericane residente a Faenza. Ha il braccio destro sanguinante, ma sembra che la ferita non sia da mettere in relazione a una coltellata ma a un ‘semplice’ colpo ricevuto nella lite.

L’aggressore viene portato in commissariato e ascoltato: riferisce di avere buttato il coltello – arma vista da più persone – ij un cassonetto, ma il coltello non si trova, nonostante le ricerche effettuate dalla polizia. Interrogato sulle cause del litigio, afferma che è scoppiato tutto per una ragazza, una giovane contesa che suo malgrado lo ha fatto andare fuori di testa. Sentendolo, la polizia si rende conto che il minorenne non è nemmeno del tutto consapevole della gravità di quello che ha commesso: minacciare di morte qualcuno brandendo un’arma non è cosa da poco. Dagli accertamenti emerge che il giovane ha un piccolo precedente di polizia. Ora è tutto in mano alle decisioni del giudice.

ma. mar.

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