I primi tir del Circus all’interno dell’autodromo. A pieno ritmo i preparativi per il grande evento
I primi tir del Circus all’interno dell’autodromo. A pieno ritmo i preparativi per il grande evento
Non solo i lavori alla barriera anti-rumore in via dei Colli. A dieci giorni dal ritorno della Formula 1, un po’ tutto l’Autodromo è un grande cantiere. Fin dal ponte di viale Dante, dove ieri mattina si sistemavano le ultime bandiere con il marchio Motor Valley destinate ad accogliere i pochissimi invitati al Gran premio (a porte chiuse), decine di operai sono all’opera in vista del weekend del 16-18 aprile. Si fanno gli ultimi ritocchi alla pista...

Non solo i lavori alla barriera anti-rumore in via dei Colli. A dieci giorni dal ritorno della Formula 1, un po’ tutto l’Autodromo è un grande cantiere. Fin dal ponte di viale Dante, dove ieri mattina si sistemavano le ultime bandiere con il marchio Motor Valley destinate ad accogliere i pochissimi invitati al Gran premio (a porte chiuse), decine di operai sono all’opera in vista del weekend del 16-18 aprile.

Si fanno gli ultimi ritocchi alla pista mentre, nella parte del paddock più vicina alla torre, ci si prepara a chiudere ermeticamente l’Enzo e Dino Ferrari in quella che sarà la bolla inaccessibile ai non addetti ai lavori. Già oggi, comunque, si entra solo muniti di autocertificazione e dopo essersi misurati la temperatura. Dal lato opposto dell’impianto, quello nei pressi della Rivazza, è spuntato un enorme marchio Pirelli (sponsor principale dell’evento come a novembre 2020 lo era stato Emirates) e si vedono i primi tir. Ci sono anche vari container, nonché diversi compound delle tv straniere. Tutto pronto anche al centro medico, dove soltanto fino a poche settimane fa si somministravano vaccini anti-Covid e ci si prepara oggi a riabbracciare, per la seconda volta in meno di sei mesi, la Formula 1.

È in questa zona che, nei prossimi giorni, troveranno posto gli imponenti motorhome del grande Circus iridato. Sì perché mentre organizzatori e componenti dei team alloggeranno nei vari hotel del territorio, molti piloti resteranno a dormire, come avviene ormai da tempo, in moderne e confortevoli strutture parcheggiate all’interno dell’impianto. Sarà così anche per il campione del mondo Lewis Hamilton, che dopo essere rimasto piacevolmente colpito dall’ambiente nella sua ‘prima’ imolese lo scorso novembre ha già prenotato il suo posto ai piedi della Rivazza.

Per il resto, modello che funziona non si cambia. Ecco perché dall’inizio della prossima settimana, quando sono attesi i team, l’Autodromo verrà di fatto sigillato. Potranno entrare solo gli addetti ai lavori (buona parte dei quali già vaccinati contro il Covid in Bahrain), un’ottantina di giornalisti italiani e stranieri che troveranno posto nella grande sala polifunzionale dell’Enzo e Dino Ferrari e, nei tre giorni dell’evento, poche decine di invitati scelti tra i rappresentanti delle istituzioni.

e. a.