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Imola, il calcio per disabili arriva a Zolino

Anche in città attività per ragazzi disabili targate Bologna Football Club

di ENRICO AGNESSI
Ultimo aggiornamento il 11 settembre 2018 alle 07:06
La presentazione del progetto a favore dei ragazzi disabili

Imola, 11 settembre 2018–Arriva in città ‘Bfc Senza barriere’, la scuola calcio per ragazzi disabili nata dall’intesa tra Bologna Football club 1909 e l’associazione Edu In-Forma(zione) Renzo Cerè. La nuova sede del progetto, che ha già da tempo messo le proprie radici sia nel capoluogo emiliano che a Castel San Pietro, è il centro sportivo di Zolino. E’ negli spazi al civico 1 di via Tinti, infatti, che tutti i giovedì dalle 17 alle 18.30 si svolgeranno, fino a giugno, le attività.

L’obiettivo dell’iniziativa è lodevole: utilizzare lo sport per sviluppare l’autonomia, raggiungere un maggior benessere psicofisico e migliorare l’inclusione sociale. Insomma: abbattere qualsiasi barriera. «In città abbiamo molte associazioni che si occupano di disabili – ricorda l’assessore allo Sport, Maurizio Lelli –. E questo è un altro tassello molto importante, che ha un partner notevole come il Bologna calcio». La collega Ina Dhimgjini, titolare delle Politiche sociali, si dice invece «orgogliosa» che il progetto sia approdato in riva al Santerno. «Inclusione e sport che fa scuola sono i due aspetti chiave di questa esperienza – osserva l’assessora –. Sul tema della disabilità, la Giunta si propone di fare molto».

I partecipanti al progetto ‘Bfc Senza barriere’ giocano in rossoblù e vestono l’abbigliamento ufficiale del Bologna Fc 1909. Un incentivo mica male. «In Italia si parla solo di calcio professionistico, ma per fortuna in questo Paese ci sono ancora persone che vogliono impegnarsi», afferma Giovanni Grassi, presidente di Edu In-forma(zione) Bologna, affiancato in conferenza stampa da Roberto Cristofori, delegato provinciale di Bologna per il Comitato italiano paralimpico Emilia-Romagna, che dal canto suo sottolinea invece l’importanza di «dare la possibilità alle persone disabili di scrivere un’altra storia».

A rappresentare il centro sportivo di Zolino, una vecchia conoscenza del calcio imolese come Ademaro Mosconi. «L’invito rivolto a tutte le società sportive del territorio è quello di darci una mano – avverte –. E anche i centri sociali possono fare un passo in più regalando un sorriso alle persone con disabilità». Gli allenatori del settore giovanile del Bologna Fc collaborano con gli istruttori delle scuole calcio ‘Bfc Senza barriere’, mettendo a disposizione le loro esperienze e le loro competenze, organizzando anche momenti di integrazione in campo tra i ragazzi delle due realtà. Come quella di portare i ragazzi disabili a giocare allo stadio Dall’Ara, la scorsa primavera. «Una giornata bellissima – ricorda Daniele Corazza, responsabile del settore giovanile rossoblù –. Per dire che noi, nel nostro piccolo, ci siamo».

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