Discarica, è già scontro Comitato all’attacco "Decisione scandalosa Timori per il futuro"

La protesta del gruppo che da tempo si batte per la chiusura definitiva "Finalmente la Regione è riuscita a riaprire l’impianto in un’area franosa e con problemi di rilascio di inquinanti che non sono mai stati risolti".

Discarica, è già scontro  Comitato all’attacco   "Decisione scandalosa   Timori per il futuro"

Discarica, è già scontro Comitato all’attacco "Decisione scandalosa Timori per il futuro"

Comitato ‘Vediamoci chiaro’ all’attacco all’indomani del via libera della Regione alla sopraelevazione del terzo lotto della discarica Tre Monti, dove sono attese a breve 150mila tonnellate di rifiuti delle zone alluvionate a fronte di una capacità residua dell’impianto stimata in 200mila tonnellate.

"Finalmente Bonaccini è riuscito nell’arduo e scandaloso intento di riaprire una discarica vecchissima, in area franosa e con problemi di rilascio di inquinanti mai risolti – protesta il gruppo che da tempo si batte per la chiusura definitiva dell’impianto di via Pediano –. Dopo tutti i rimpalli di responsabilità tra Regione e Governo, l’alluvione ha dato l’occasione di riaprire le fauci. Chissà come mai è stata presa questa decisione notte tempo all’indomani della nomina del generale Figliuolo come commissario...".

Il comitato punta il dito contro quello che considera un "fatto grave" e da leggere "in tutto il suo significato di sostegno alle lobby che fanno capo a Bonaccini. Questa autorizzazione pretestuosa con la millantata emergenza – proseguono da ‘Vediamoci chiaro’ – non sana in alcun modo l’illegalità dei conferimenti passati, ma aggrava soltanto il quadro giuridico della questione e quello ambientale".

Il comitato chiede che (come assicurato da Regione e Comune) non finiscano a Imola i rifiuti speciali, mostrandosi al tempo stesso molto scettico sull’effettiva chiusura della discarica a dicembre 2024 promessa delle istituzioni.

"Sono a nostro avviso poco credibili le premesse e poco credibili le proposte – avvertono da ‘Vediamoci chiaro’ –. Si è deciso di riaprire dopo anni di tentativi di aggirare la sentenza del Consiglio di Stato (prima Tar) e dopo una debole e strategica mossa del Governo per evitare ripercussioni politiche locali per chi, a breve, in campagna elettorale dirà che si è tentato di tutto per fermare l’autorizzazione. Il festival della falsa tutela ambientale e della falsa politica a tutela dell’ambiente… La politica, purtroppo, è fatta di compromessi e strategia. Il problema è che la tecnica e la legge sono rimaste escluse dal dibattito politico lobbistico e siamo arrivati a questa nuova fase. Anche i dati relativi agli automonitoraggi Hera sulle acque dei piezometri dicono altro".

Nella lettura del comitato, la decisione di riaprire l’impianto dei Tre Monti "non è tecnica o di emergenza. La discarica è chiusa dal 2018 e l’unica emergenza è sempre stata riattivare il business e non certo altro", affonda Vediamoci chiaro, annunciando che "analizzerà le carte e valuterà i passi in ogni sede e ribadisce l’auspicio che il generale Figliuolo agisca nel controllare che in discarica arrivi quanto detto: il materiale non riciclabile dell’alluvione e non rifiuti da tutta Italia. Poi vedremo – concludono dal comitato – quando apparirà la proposta del quarto lotto sotto il cappello dell’emergenza che continua… I capitoli chiusi del Pd (e non solo) sono più aperti che mai…".