"È una rassegna di persone e storie"

Il 'Festival dei linguaggi' promosso da Università Aperta e il Comune coinvolge molte associazioni cittadine per favorire la comunicazione intergenerazionale. L'evento, dedicato a Lido Valdrè, si propone come una rassegna unica di voci e storie, offrendo una varietà di eventi culturali.

Un evento che coinvolge "molte associazioni cittadine, avendo come obiettivo anche quello della comunicazione tra generazioni". Giacomo Gambi, assessore alla Cultura, presenta così l’arrivo (dal 29 febbraio all’8 aprile) del ‘Festival dei linguaggi’, organizzato da Università Aperta con la collaborazione e il contributo, tra gli altri, del Comune.

Un’idea, quella di una rassegna unica, "nata per dare una continuità a numerosissimi eventi, come presentazione di libri conferenze gratuite eccetera, che Università Aperta offre a corollario di quella che è l’attività principale che sono i corsi", ricorda la presidente Sandra Zanardi.

Il festival è dedicato a Lido Valdrè, tra i soci fondatori e per lunghi anni presidente di Università Aperta. "Fu proprio lui a trovare questo aggettivo che differenzia questa università dalle altre: ‘Aperta’ come aperto diventa questo festival dei linguaggi, un vero plurale per le tante declinazioni che presenta", sottolinea Antonio Castronuovo, nel comitato direttivo dell’evento assieme a Gabriella Pirazzini. "Questo festival, proprio per la grande fantasia di voci, si propone come coralità a tutto tondo – conclude Pirazzini –. Ed è un festival non di libri, concerti o puri spettacoli, ma di persone e di storie".