Elia Cardelli, 25 anni
Elia Cardelli, 25 anni

Castel Guelfo, 22 aprile 2021 - Un’altra giovane vita spezzata nell’ennesimo pomeriggio di sangue sugli Stradelli Guelfi. È stato uno schianto terribile quello che, ieri, poco dopo le 13,30, non ha lasciato scampo al 25enne Elia Cardelli, residente a Imola. Ex cestista, aveva giocato negli under dell’Andrea Costa.

Il giovane, in sella alla sua Ducati Monster, stava percorrendo la provinciale 31 in direzione di Imola, fra Castel Guelfo e Castel San Pietro, quando si è schiantato contro una corriera che viaggiava in direzione opposta: l’autobus della linea 156 che collega Imola a Medicina e che aveva appena fatto scendere un gruppo di studenti, di rientro da scuola, a Castel Guelfo.

La dinamica è ancora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Imola che hanno raccolto le prime testimonianze degli automobilisti che hanno assistito alla scena e, ovviamente, del conducente dell’autobus, un 50enne, rimasto ferito seppur lievemente in seguito all’urto. Un urto così violento da mandare in frantumi il parabrezza del mezzo pubblico. L’ipotesi più probabile, attualmente, è che il giovane, abbia cercato di superare il camion che lo precedeva finendo contro la corriera.

Il tratto di strada in cui si è verificata la tragedia, ad ogni modo, è piuttosto stretto e l’asfalto, come già denunciato dal nostro quotidiano, non è certamente in buone condizioni. Resta quindi da capire se sia stato un avvallamento del manto stradale a impedire al giovane di chiudere in sicurezza il sorpasso o se non si sia avveduto della vicinanza del pullman.

Tutti elementi che, già nelle prossime ore, cercheranno di capire i militari dell’Arma, giunti sul posto in pochi minuti assieme ai sanitari del 118 e all’eliambulanza. Una corsa contro il tempo che, purtroppo, non è servita a salvare la vita al ragazzo. Troppo gravi, infatti, le ferite e i traumi interni riportati in seguito all’urto. Traumi che hanno reso vani tutti i tentativi di rianimazione. La strada, invece, è rimasta chiusa per quasi due ore, il tempo necessario agli inquirenti per compiere i rilievi di rito e rimuovere i detriti presenti sull’asfalto.

Intanto a manifestare la vicinanza di Castel Guelfo alla famiglia del 25enne è il sindaco Claudio Franceschi.
"C’è grande dispiacere per questa ennesima vita spezzata – sottolinea il primo cittadino –. Alla famiglia va il nostro cordoglio. Gli Stradelli, nel territorio che va da Castel Guelfo a Castel San Pietro, ultimamente, hanno visto incidenti molto gravi. La speranza è che venga incrementata al più presto la sicurezza del tratto con il fondamentale rispetto dei limiti di velocità".