Imola, 18 aprile 2021 - Un timido raggio di sole, spuntato dopo tanta pioggia, saluta la vittoria di Max Verstappen in uno spettacolare Gran premio di Formula 1 del made in Italy e dell'Emilia-Romagna all'Autodromo di Imola.

Dietro l'olandese, Lewis Hamilton, autore di una rimonta appassionante. Terza piazza per Lando Norris, sorprendente per tutto il weekend, a bordo della sua McLaren. Una festa per Imola, nonostante le porte chiuse e le Ferrari appena giù dal podio.

Il Gran premio dell'Emilia-Romagna e del made in Italy: guarda le foto

E' subito uno start da cuore in gola quello del Gran Premio dell'Emilia-Romagna e del Made in Italy che segna il momento clou del ritorno della Formula 1 in città dopo meno di sei mesi. Condizioni meteo instabili, fra asciutto, e super bagnato (pure con qualche chicco di grandine alla Tosa), la pioggia in aumento e qualche contatto mettono subito tutte le monoposto in fila dietro la safety car. Sono tutti i presupposti per una gara da cartolina, ricca di colpi di scena, e incorniciata dal passaggio delle Frecce tricolori  e dall'Inno di Mameli, interpretato dal tenore Vittorio Grigòlo prima dello spegnimento dei semafori. 

La gara: rivivi qui il Gp dell'Emilia-Romagna e del made in Italy

L'incidente fra Russel e Bottas

Incidente pauroso fra Russel e Bottas intorno al 32esimo giro. Il pilota Mercedes e quello della  Williams si sono scontrati a quasi 300 chilometri orari alla curva del Tamburello. Nessuna conseguenza fisica seria per i due, che sono stati trasferiti in via precauzionale al centro medico da poco inaugurato. Gara sospesa e auto in fila in pitlane, mentre i commissari ripuliscono la pista. Poco prima anche Lewis Hamilton era uscito di pista alla Tosa, scivolando sul bagnato. Il campione del mondo, pero', e' riuscito a rimettersi in pista per poi cambiare mescole e ala ai box perdendo diverse posizioni. Bandiera rossa, poi, la gara riparte dietro la safety car, con uno start lanciato.

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Di Maio: "Un grande spettacolo, ha vinto l'Italia"

"Un grande spettacolo che ha emozionato milioni di telespettatori, in attesa di riportare sugli spalti il pubblico. A Imola, però, erano presenti 50 tra medici e infermieri invitati dalla Regione Emilia-Romagna ad assistere al Gran premio. Un piccolo gesto per dire grazie alle nostre forze bianche che non hanno smesso un attimo di combattere contro il covid". Lo ha scritto su facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Il Gp del Made in Italy non ha deluso le aspettative, ha trionfato Verstappen e le Ferrari di Leclerc e Sainz hanno sfiorato il podio, piazzandosi al quarto e quinto posto. Ma oggi ha vinto l'Italia, le nostre eccellenze. Orgogliosi di aver creduto in questo progetto e del lavoro portato avanti al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale grazie anche all'impegno del sottosegretario Manlio Di Stefano. Dobbiamo sfruttare eventi internazionali come quello di oggi per continuare a rilanciare il vero Made in Italy nel mondo. Viva l'Italia".

Bonaccini: "Imola stabile in calendario? Noi ci crediamo"

Fiducioso il governatore Stefano Bonaccini per un ritorno in pianta stabile del Gp nel calendario della Formula 1. Il presidente dell'Emilia-Romagna ha anche ringraziato il ministro Luigi di Maio per il supporto ricevuto dal Governo.   Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia-Romagna a Imola dimostra quanta qualità la nostra regione e l'intero Paese possano mettere in campo, nell'automotive così come in tutti i settori, grazie a innovazione ed eccellenze uniche al mondo. Un segnale di fiducia in vista di una ripresa che deve vederci pronti”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che prosegue: “Ringrazio il ministro degli Esteri, Di Maio, per aver creduto in questa opportunità. E posso garantire il massimo impegno per la conferma del Gran Premio a Imola nel calendario del Mondiale di Formula uno il prossimo anno e in quelli a seguire. Quello di oggi è stato un grande spettacolo, in un circuito unico al mondo”.

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F1 Imola 2020: il tributo a Fausto Gresini

Ma è stato anche il momento della commozione.  In un evento commemorativo condiviso tra Formula1 e MotoGP, arriva l'ultimo saluto dell'intero mondo del Motorsport a Fausto Gresini, sconfitto a soli 60 anni dal Covid. Per la prima volta nella storia e in diretta mondiale, i Campionati del Mondo di Formula1 e MotoGP, si sono uniti nel ricordo di Fausto Gresini collegando il grid di Portimao con quello di  Imola in un sentitissimo addio al patron della Gresini Racing.

L'omaggio a Fausto Gresini prima della partenza

Medici in tribuna

Oltre a dimostrarsi una volta di più un tracciato che non perdona, l’Enzo e Dino Ferrari si conferma anche un impianto con tutte le carte in regola per ospitare le monoposto iridate anche in futuro.

Con l’avvicinarsi della gara, la pressione degli appassionati radunati attorno all’Autodromo chiuso al pubblico, che in parte si era già palesata venerdì, sembra quasi risalire dalle sponde del Santerno e arrivare fino alla pista.

Anche ieri però, come già accaduto a novembre e come è stato anche oggi, le porte del circuito sono rimaste sigillate. In questi tre giorni sono stati invitati in tribuna 150 tra medici, infermieri e operatori socio sanitari.  Il ministro Luigi Di Maio, il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e il sindaco di Imola, Marco Panieri, li hanno incontrati: ''Grazie di tutto, siete un esempio per tutto il Paese. Vi saremo per sempre grati'', ha dichiarato Di Maio. 

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