Le monoposto Alpha Tauri hanno riportato una ventata di Formula 1 sul Santerno
Le monoposto Alpha Tauri hanno riportato una ventata di Formula 1 sul Santerno

Imola (Bologna), 10 luglio 2020 - L’attesa ufficializzazione del Gran premio di Formula 1 al Mugello (13 settembre), arrivata ieri dopo settimane di voci sempre più insistenti, non scalfisce le speranze di Imola. Il sogno di riportare le monoposto in riva al Santerno, tormentone che si rinnova ogni anno dal 2006 (data dell’ultimo Gp di San Marino), può essere ancora cullato. Ormai da oltre un mese, infatti, da quando cioè c’è stato il prepotente ingresso sulla scena del circuito toscano di proprietà della Ferrari, la possibilità sulla quale si ragiona è quella di un’inedita tripletta di gare italiane. Un tris tricolore (a porte chiuse e con costi decisamente ridotti) tanto difficile da raggiungere quanto suggestivo; che cominci a Monza il 6 settembre e si concluda all’Enzo e Dino Ferrari alla fine di ottobre.

«Siamo contentissimi per l’ufficializzazione del Mugello – commenta il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense –. Una grande notizia che accende ancora di più le possibilità dell’Autodromo di ospitare un Gp a fine stagione. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, con il supporto fondamentale delle istituzioni e dell’autorità sportiva nazionale". Tanta diplomazia, insomma. La trattativa prosegue infatti a fari spenti. È iniziata a fine aprile, quando su queste pagine lo stesso numero uno della società di gestione dell’Autodromo, partecipata al 100% dal Con.Ami, ha lanciato l’idea: correre a Imola per aiutare il Circus flagellato da una raffica di date cancellate e con l’ottenimento dei diritti televisivi appeso a un filo.

All’epoca si parlava di un lavoro spalla a spalla con Monza, ma poi è arrivato il sorpasso del Mugello spinto da Ferrari, Aci e Regione Toscana. A quel punto Imola, come un vecchio pugile temprato da anni di pugni in faccia, ha incassato il colpo. È tornata all’angolo, ha ripreso fiato ed è andata al contrattacco. Prima si è fatta confermare l’omologazione della pista per la F1; poi, a fine giugno, ha ospitato il ‘promotional day’ dell’AlphaTauri impegnata nella preparazione del Mondiale partito domenica in Austria. Ha riacceso i sogni di una città intera, stregata dal suono dei motori, ricevendo il plauso dei piloti della scuderia erede della Minardi.

Il messaggio , recepito in pieno dalla Fia che infatti ha strizzato l’occhio all’Enzo e Dino Ferrari inserendolo come possibile tappa di Gp in un sondaggio lanciato sui propri social, è partito forte è chiaro. E cioè: Imola è una leggenda che va da Nelson Piquet a Michael Schumacher; e che ha in Ayrton Senna il suo eroe immortale. Impossibile ignorarla ancora. "Sono felice di questo annuncio – ha dichiarato ieri Chase Carey, direttore della F1, in riferimento all’inserimento in calendario di Mugello e del Gp di Russia –. Ce ne saranno altri nelle prossime settimane per le altre gare". L’Autodromo resta aggrappato a queste poche parole. E aspetta oggi un sostegno anche dalla politica. "Continueremo a fare pressioni a tutti i livelli – assicurano il capogruppo regionale della Lega, Matteo Rancan, e il consigliere imolese del Carroccio in viale Aldo Moro, Daniele Marchetti – nella speranza che il grande Circus possa tornare ad animare anche il tracciato del Santerno".