La giraffa (foto Isolapress)
La giraffa (foto Isolapress)

Imola, 12 settembre 2018 - Sono stati assolti dal tribunale di Bologna i due titolari del Circo Martini, imputati per la morte della giraffa Aleksandre, avvenuta dopo la fuga per le vie di Imola, a settembre 2012.

I due rispondevano, appunto, di maltrattamento di animali aggravato dall’averne provocato la morte. La giraffa, quattro anni, dopo alcune ore in giro per la cittadina, fu catturata con un dardo anestetico e morì poco dopo. «Ricorreremo in appello contro la sentenza», annuncia la Lav (Lega anti vivisezione), costituita parte civile nel processo. «Nonostante l’esito della sentenza, la tragica morte dell’animale e le sofferenze inflitte per essere stato sottratto dalla sua prima sistemazione nello zoo delle Repubblica Ceca, restano. Aleksandre, infatti, subito prima della fuga era stato sottoposto a un cambio di habitat improvviso e repentino», spiega l’associazione, secondo cui l’animale non ha retto allo stress. Nato in uno zoo, «dove viveva in un’area di 10.000 metri quadri insieme ad altri ungulati», venne acquistato dal circo e «ha dovuto affrontare un viaggio di 17 ore, senza soste adeguate durante il viaggio, e senza tenere conto delle sue necessità biologiche ed etologiche, fino all’arrivo nei recinti spogli del circo, e senza potersi adattare al nuovo ambiente», ricorda la Lav.

«La mattina del 21 settembre 2012 Aleksandre è fuggito dal circo e tutti ricordiamo le immagini che lo vedono terrorizzato correre nel traffico della cittadina emiliana per l’intera mattina», conclude la Lav, ringraziando l’avvocato Mariangela Tardino del foro di Bologna.