Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Imola, morte della giraffa. Assolti i titolari del circo

La Lav, parte civile, annuncia il ricorso in appello

Ultimo aggiornamento il 12 settembre 2018 alle 19:15
La giraffa (foto Isolapress)

Imola, 12 settembre 2018 - Sono stati assolti dal tribunale di Bologna i due titolari del Circo Martini, imputati per la morte della giraffa Aleksandre, avvenuta dopo la fuga per le vie di Imola, a settembre 2012.

I due rispondevano, appunto, di maltrattamento di animali aggravato dall’averne provocato la morte. La giraffa, quattro anni, dopo alcune ore in giro per la cittadina, fu catturata con un dardo anestetico e morì poco dopo. «Ricorreremo in appello contro la sentenza», annuncia la Lav (Lega anti vivisezione), costituita parte civile nel processo. «Nonostante l’esito della sentenza, la tragica morte dell’animale e le sofferenze inflitte per essere stato sottratto dalla sua prima sistemazione nello zoo delle Repubblica Ceca, restano. Aleksandre, infatti, subito prima della fuga era stato sottoposto a un cambio di habitat improvviso e repentino», spiega l’associazione, secondo cui l’animale non ha retto allo stress. Nato in uno zoo, «dove viveva in un’area di 10.000 metri quadri insieme ad altri ungulati», venne acquistato dal circo e «ha dovuto affrontare un viaggio di 17 ore, senza soste adeguate durante il viaggio, e senza tenere conto delle sue necessità biologiche ed etologiche, fino all’arrivo nei recinti spogli del circo, e senza potersi adattare al nuovo ambiente», ricorda la Lav.

«La mattina del 21 settembre 2012 Aleksandre è fuggito dal circo e tutti ricordiamo le immagini che lo vedono terrorizzato correre nel traffico della cittadina emiliana per l’intera mattina», conclude la Lav, ringraziando l’avvocato Mariangela Tardino del foro di Bologna.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.