Aveva fatto discutere, erano arrivati attestati di stima, ma anche pareri contrari. C’era anche chi aveva gridato alla "barbarie". Ma l’effetto della ’taglia’ da 2mila euro, "per chiunque fornisse informazioni utili a identificare i responsabili dell’aggressione" istituita dal leghista Simone Carapia, "è stata un vero pungolo, per tenere alta l’attenzione sulla faccenda". La proposta era...

Aveva fatto discutere, erano arrivati attestati di stima, ma anche pareri contrari. C’era anche chi aveva gridato alla "barbarie". Ma l’effetto della ’taglia’ da 2mila euro, "per chiunque fornisse informazioni utili a identificare i responsabili dell’aggressione" istituita dal leghista Simone Carapia, "è stata un vero pungolo, per tenere alta l’attenzione sulla faccenda". La proposta era arrivata in contemporanea alla medesima dichiarazione da parte del deputato del Carroccio, Gianni Tonelli, che ne aveva lanciata una da 10mila euro sui banditi che hanno investito un carabiniere a Mordano. "Mi complimento con le forze dell’ordine, che hanno fatto il loro lavoro in pochissimo tempo, e quel pezzo di città torna a essere vivibile – aggiunge Carapia –. Il culmine delle indagini rende giustizia non solo al ragazzino di Casale, ma anche a tutti gli altri, colpiti dalla furia di questi violenti, violenti che ora capiranno come si sta al mondo".

Tornando alla taglia, secondo il leghista avrebbe sortito l’effetto desiderato: infatti "sono tanti – dice – quelli che mi hanno segnalato nomi e compagnie dei potenziali aggressori. Ma è stato anche di conforto venire poi a sapere che le forze dell’ordine già sapevano tutto ed erano sulle loro tracce. Diversi gli episodi di ’botte’ in quell’area esterna all’autodromo, nel frattempo le indagini proseguono, e, secondo Carapia "è un bene che sulla questione si sia alzato il tiro, quella sera poteva esserci il figlio di ciascuno di noi".

Carapia non manca di lanciare una frecciatina alla sindaca di Casale, Beatrice Poli, che ieri ha diffuso una lettera diretta per rincuorare il giovane aggredito. "Fa sorridere – commenta – che un sindaco si svegli dopo dieci giorni dai fatti e faccia il suo ’sermoncino’, mentre i carabinieri in pochissimo tempo hanno già risolto la situazione. Spero d’ora in avanti che i sindaci di questi territori siano più vicini in tutto e per tutto ai residenti e a certe dinamiche di comunità".

Gabriele Tassi