Gli esami di Stato, in mille alla Maturità. La lettera di Castellari: “Avete grandi risorse”

Domani la prima prova, l’ex tema di italiano. Poi la seconda. Infine, successivamente, si terrà il colloquio con i professori

Gli esami di Stato. In mille alla Maturità. La lettera di Castellari: "Avete grandi risorse"

Gli esami di Stato. In mille alla Maturità. La lettera di Castellari: "Avete grandi risorse"

Imola, 18 giugno 2024 – Tempo di maturità per oltre mille studenti imolesi. Prenderanno il via domani gli esami di Stato per le scuole superiori della città. Archiviata la parentesi pandemica, ma anche gli effetti dell’emergenza alluvione che lo scorso anno avevano impedito lo svolgimento degli scritti in varie scuole romagnole tra cui lo Scarabelli, quest’anno le prove dell’esame saranno uguali per tutti.

Sono previste due prove scritte a carattere nazionale e un colloquio. La prima prova – quella che un tempo era il tema di italiano – si svolgerà appunto domani ed è finalizzata ad accertare sia la padronanza della lingua italiana sia le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti. Sono previste tre tipologie di testo – analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità – e si terrà con modalità identiche in tutti gli istituti e ha una durata massima di sei ore.

La seconda prova, in programma giovedì, riguarda invece una o più delle discipline che caratterizzano il corso di studi. Dopo gli scritti, il colloquio.

Il voto finale dell’esame di Stato è espresso in centesimi così suddivisi: massimo 40 punti per il credito scolastico; massimo 20 punti per il primo scritto; massimo 20 punti per il secondo scritto; massimo 20 punti per il colloquio. La commissione può assegnare fino a 5 punti di bonus per chi ne ha diritto. Dalla somma di tutti questi punti risulta il voto finale dell’esame. Il punteggio massimo è 100 (c’è la possibilità della lode). Il punteggio minimo è 60/100.

"La vostra generazione ha dimostrato concretamente le grandi risorse di cui dispone – scrive il vicesindaco Fabrizio Castellari, assessore alla Scuola, in una lettera aperta indirizzata ai maturandi –. Avete iniziato il ciclo delle superiori negli anni più duri segnati dalla pandemia. Quando siete stati costretti a sperimentare per necessità la didattica a distanza, avete compreso fino in fondo il valore delle relazioni, del confronto, del rapporto diretto, che sono parte irrinunciabile della vostra vita, ma anche lievito sano per la scuola e per la sua vitalità. Quegli anni segnati dal Covid hanno lasciato un segno profondo in tutta la comunità scolastica. Eppure la scuola ha saputo reagire, perché la scuola è una comunità e voi ne siete parte fondamentale".

Poi un riferimento all’alluvione dello scorso anno. "Proprio dai giovani e anche dalla vostra generazione è venuta una lezione tra le più alte di solidarietà concreta, una vicinanza declinata nei fatti prima che nelle parole – prosegue Castellari –. Se la Maturità è il coronamento di cinque anni di studi, anche in questo passaggio la scuola è chiamata a recuperare il suo primo obiettivo, quello di farvi amare il sapere e la conoscenza, di rendervi consapevoli che non c’è risorsa più grande di questa".

Infine, da parte dell’assessore alla Scuola, un’ultima esortazione ai maturandi: "Continuate a fare squadra tra voi, perché le relazioni positive che avete costruito nel percorso degli studi superiori solitamente durano a lungo. Sono amicizie che vi accompagneranno per tutta la vita, a maggior ragione quando prenderete strade diverse, come è giusto e normale che accada. Vi capiterà di ritrovarvi – conclude Castellari – e di abbracciarvi anche dopo anni, come se non vi foste mai persi di vista. E saranno momenti bellissimi".