Grazie a Kasomay, in Senegal 500 visite e 23 interventi chirurgici

L'Associazione Kasomay, nata nel 2014 e attiva in Senegal, ha erogato oltre 500 visite mediche, 23 interventi chirurgici e 300 sedute fisioterapiche nel 2023. Finanziata da contributi privati, si impegna a fornire assistenza sanitaria essenziale senza fini di lucro.

Grazie a  Kasomay, in Senegal 500 visite e 23 interventi chirurgici

Grazie a Kasomay, in Senegal 500 visite e 23 interventi chirurgici

Più di 500 visite erogate, 23 interventi chirurgici di cui 17 di cardiochirurgia, oltre 300 sedute fisioterapiche. Nulla meglio dei numeri (relativi al solo ultimo anno, il 2023) può riassumere l’attività dell’Associazione Kasomay, nata Onlus nel 2014 e diventata Odv nel recente passato, realtà di assistenza umanitaria che opera in Senegal, e in particolare nella regione della Casamance, dove l’ospedale "non aveva acqua potabile, siamo riusciti a finanziare una cisterna e ad ovviare così a questa grave problematica", spiega Gilberto Fiegna, pediatra all’ospedale di Castel San Pietro e Presidente di Kasomay, un fiume in piena nel raccontare con trasporto ed entusiasmo com’è nata e soprattutto com’è cresciuta l’associazione, dal 2013 ad oggi. "Siamo riusciti a creare una rete di collaboratori sia nel nostro paese che tra i medici che insistono sul territorio della Casamance. Partendo dalla nostra realtà circondariale siamo riusciti a coinvolgere medici di Roma, Crema, Genova, della Puglia, e vorremmo riuscire ad allargare la rete: continua a esserci grande necessità di specialisti, di medici neonatologi, neuropediatri, otorini, odontoiatri, dermatologi, pediatri, ma anche di infermieri volontari. Perché la scelta di aiutare bambini del Senegal dall’età della nascita ai 18 anni? Perché è insopportabile l’idea che un bambino, un ragazzo, non possa vivere la vita che dovrebbe vivere perché non può comprarsi l’insulina – uno dei tanti esempi riportati da Fiegna -. Penso che questa esperienza possa essere riportata come testimonianza nel nostro paese per invertire la rotta pericolosa che stiamo imboccando, quella di svendere il servizio pubblico".

Un’associazione, Kasomay, che apartitica e laica nasce e rimarrà, che si finanzia "grazie al sostegno di chi ci offre annualmente un contributo come la Federazione Italiana dei medici pediatri, la Curia del Cardinale Zuppi, la CIGL, alcuni istituti di credito e aziende, realtà meravigliose come l’associazione Giardino degli Angeli di Castel San Pietro. Su ogni euro ricevuto, 92 centesimi vanno all’operato in Africa, alla prevenzione, agli interventi, all’acquisto dei medicinali, e 8 centesimi alle spese di gestione. Nessuno dei volontari ha un solo centesimo di rimborso", puntualizza Fiegna, faro di un’associazione che opera in una regione "dove i bambini di 7-8 anni un medico non l’hanno mai neppure visto. Ecco, così forse è più facile capire quanto bisogno abbiano di noi".

Claudio Bolognesi