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12 mag 2022

Il basket, affascinante e mai superficiale

Dal duro lavoro in allenamento alla messa in pratica durante le partite, con grande creatività e soprattutto condivisione

I ragazzi dell’Andrea Costa nella partita contro Ancona. Ora i biancorossi sono ai playoff
I ragazzi dell’Andrea Costa nella partita contro Ancona. Ora i biancorossi sono ai playoff
I ragazzi dell’Andrea Costa nella partita contro Ancona. Ora i biancorossi sono ai playoff

Basketball, una parola che in lingua inglese significa ‘pallacanestro’. Ma non è soltanto un termine: è molto di più. Innanzitutto quando parliamo di ‘basket’, non ci riferiamo soltanto allo sport che viene praticato, perché questo va vissuto e per ‘viverlo’ si intende goderselo fino in fondo, assaporarne ogni aspetto affinché si possa conoscere la vera ‘essenza’ di questo sport.

La pallacanestro è complessa e non è fatta per i superficiali; coloro che riescono a capire il gioco, e non solo a imparare le regole e metterle in pratica, intuiscono quanto sia affascinante questa disciplina; quanto sia divertente giocare a basket, perchè la pallacanestro è divertimento.

Questo sport ha al tempo stesso l’obiettivo di battere la difesa avversaria e fare canestro. All’apparenza può sembrare mediocre, ma se provassimo a paragonare il basket ad un testo, questo sarebbe soltanto “l’incipit”, cioè l’inizio del percorso che segnerà ogni giocatore o giocatrice. Lo sviluppo è la parte più importante. Questa è la fase che contiene tutto il duro lavoro svolto in palestra durante gli allenamenti: la fatica, la sofferenza, ma anche le risate, le giornate ‘sì’ e quelle ‘no’.

È la parte più impegnativa, perché è qui che la squadra migliora, si rafforza e lega sempre di più. Infine c’è la conclusione; la parte finale, dove si mettono in gioco le capacità assunte e si cerca di giocare una buona partita, impiegando il massimo delle proprie abilità.

La pallacanestro è anche condivisione e creatività.

Condivisione, perché il basket non è uno sport individuale, bensì di squadra. Questa la si può considerare come una seconda famiglia che è la prima a supportarti e darti dei consigli per migliorare e sorprendere te stesso. Con la squadra si condivide, perciò, il gioco; i cinque giocatori che sono in campo rappresentano la squadra. È un ruolo molto importante che bisogna guadagnarsi strada facendo. Un’altra figura fondamentale è sicuramente quella dell’allenatore, colui che guida la squadra e senza di lui questa non riuscirebbe ad andare avanti e migliorare.

Creatività, perché questo sport non è superficialità; si sperimenta, la voglia di imparare non è mai poca, si sbaglia e si continuerà a sbagliare finché non si smetterà di imparare.

Per di più questo sport unico è anche per le femmine. Il basket femminile, molto diffuso oggi in Italia, permette alle ragazze di tutte le età di vivere quest’esperienza, tanto quanto i maschi; inoltre ci sono molte squadre femminili che gareggiano in un campionato di livello A1, il che non è da sottovalutare.

Tutti aspetti che riempiono di gioia e sacrificio il ‘basket’.

Terza C, scuola media Aldo Moro di Toscanella di Dozza

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