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5 apr 2022

Il bollino De.Co per tre eccellenze locali

Al via il percorso per ottenere la certificazione su formaggio tipico, castrato e savoiardi. Il sindaco Tinti: "Così li valorizzeremo"

Il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti, 56 anni, punta sulle eccellenze del territorio
Il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti, 56 anni, punta sulle eccellenze del territorio
Il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti, 56 anni, punta sulle eccellenze del territorio

La denominazione De.Co per il formaggio "Castel San Pietro", il savoiardo di Castel San Pietro e il castrato. Il comune termale ha avviato il percorso che porterà a ‘marchiare’ tre prodotti locali con la Denominazione Comunale di origine promossa dal 1999 a livello nazionale dall’Anci e della quale fu padre Luigi Veronelli.

Come spiegato alla presentazione di Very Slow nei giorni scorsi dal sindaco Fausto Tinti, allargando il campo anche alle bellezze del territorio, "vogliamo puntare sulle nostre eccellenze, e valorizzarle": tra queste ci sono, senza dubbio, proprio le prelibatezze enogastronomiche locali.

Se per prodotti come lo squacquerone c’è già il riconoscimento Dop, ce ne sono altri made in Castel San Pietro che non hanno ottenuto denominazioni a livello nazionale, e che dunque possono rientrare tra quelli De.Co, ottenendo una certificazione che mira a tutelare e valorizzare prodotti tipici, ma anche ricette. Per ottenerla, il Comune ha già avviato le pratiche per istituire una commissione di valutazione della quale faranno parte, tra gli altri, anche l’Istituto Alberghiero "Bartolomeo Scappi" e la Delegazione di Castel San Pietro-Medicina dell’Accademia Italiana della Cucina. Intanto, assieme anche all’Associazione "Terra, storia e memoria", come sottolinea la Responsabile del servizio economia del territorio, Rita Lugaresi, "stiamo avviando anche un processo di ricostruzione della storia dei prodotti individuati, come per esempio del formaggio a pasta tenera ‘Il Castel San Pietro’, di cui ci sono tracce lontane almeno un secolo".

Parallelamente "stiamo lavorando anche allo studio del logo, che contiamo di definire entro la fine di quest’anno". Il logo potrà poi essere utilizzato sia dai produttori che si impegneranno a seguire le precise caratteristiche indicate nella certificazione depositata sia da chi servirà a tavola il prodotto stesso, come per esempio i ristoratori.

Una prima importante vetrina per i tre prodotti in procinto di ottenere la denominazione De.Co sarà l’imminente Very Slow, in programma il prossimo week end. Nello stand che ospiterà chef e alunni dello "Scappi" in piazza XX Settembre, si potranno assaggiare piatti che avranno come protagonisti "Il Castel San Pietro", il savoiardo di Castel San Pietro e il castrato, abbinati ad altre eccellenze del territorio come il miele e, appunto, lo squacquerone.

Claudio Bolognesi

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