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21 apr 2022

Gp di Imola, il fotografo di Schumacher: "Un grande amico"

Filippo Di Mario per anni ha immortalato il campione della Ferrari: "Tutto iniziò per scherzo con una paletta del Cavallino Rampante"

21 apr 2022
Una foto del ’96: Schumacher gioca a pallone coi tecnici, fra loro Mattia Binotto
Una foto del ’96: Schumacher gioca a pallone coi tecnici, fra loro Mattia Binotto
Una foto del ’96: Schumacher gioca a pallone coi tecnici, fra loro Mattia Binotto
Una foto del ’96: Schumacher gioca a pallone coi tecnici, fra loro Mattia Binotto

Michael Schumacher ed Imola. Una storia lunga 7 trionfi, di cui 6 colorati di Rosso Ferrari. Un romanzo che conosce bene Filippo Di Mario, fotografo e amico personale del fuoriclasse tedesco. "Tutto cominciò proprio ad Imola nell’inverno del 1996 – ricorda Di Mario –. Mi recai in autodromo, per conto di un’agenzia fotografica di Bologna, per immortalare i primi giri dei test del campione alla guida della Ferrari". Tra i due scocca la scintilla, complice uno scatto: "Per scherzo Schumacher si mise la storica paletta con il Cavallino Rampante, usata anche da Enzo Ferrari, davanti al volto. Catturai l’attimo. Dopo andò nel paddock, sotto la pioggia, per una partita di pallone improvvisata coi suoi meccanici. Tra loro anche un giovane Mattia Binotto". E le fotografie sviluppate in fretta nella notte si trasformano in un dono prezioso per il ‘kaiser’: "Gli piacquero e nel tempo continuai a omaggiarlo con altre istantanee – sottolinea Di Mario –. Entrai nel Circus in pianta stabile nel 2000 e la nostra amicizia si rafforzò. Adorava carpire i segreti dei miei scatti".

Poi 18 anni da protagonista in Formula 1. Il fotografo di fiducia di Schumy, con corsie preferenziali per le pose del pilota, ingaggiato pure dalla Fom di Ecclestone e dalla Ferrari: "Pass permanente al collo, regolare contratto con licenza commerciale e diritti di copyright sulle immagini scattate. Fondai il marchio Passione Rossa e esplorai il confine tra fotografia e pittura".

Così gli scatti si trasformano in quadri grazie ad una tecnica pittorica innovativa. Un fascino reso immortale nel tempo. E con Schumy, estasiato dai capolavori, si sviluppa l’idea di un volume celebrativo dei suoi cinque titoli mondiali consecutivi.

"Il progetto rallentò con il suo addio alla Ferrari e si interruppe con il drammatico incidente sulle piste da sci – mastica amaro Di Mario –. Anni di silenzio assordante che nel 2019, proprio per i 50 anni di Michael, ho deciso di infrangere. Ho immaginato di arrivare al suo cospetto con un regalo, come nei nostri rituali passati". Nasce così ‘Schumacher50’. Cinquanta opere in esposizione che da Brisighella e Bologna fanno il giro del mondo. Poi diventano un AlbumArt. Dai 50 esemplari di alto pregio dell’edizione Oro, oggetto di culto per i collezionisti, ai 1.066 pezzi della versione Argento. "Un libro dipinto per Michael Schumacher da incorniciare – analizza Di Mario –. La foto di copertina è stampata su cromo di carbonio, incastonata nella pelle e con inserti in ottone. Un volume di assoluta qualità". Per una storia di passione che non finirà mai. "I tifosi della Ferrari ameranno Schumacher per sempre. Anni di successi con la Rossa che gli valgono la gloria eterna", conclude.

Mattia Grandi

© Riproduzione riservata

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